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Trento
03 ottobre | 12:17

La pastorale di Beethoven a 2000 metri, l’inno alla natura tra le vette: gran finale con i giovani talenti europei per il trentennale de I Suoni delle Dolomiti

Il concerto finale de I Suoni delle Dolomiti è in programma sabato 4 ottobre e vedrà protagonisti 50 musicisti dell'Euyo&Stauffer European Orchestra: "La scelta della 'Sinfonia Pastorale' riflette il festival ha instaurato con il paesaggio montano, mettendo la natura al centro come fonte di ispirazione, rispetto e riflessione"

La pastorale di Beethoven a 2000 metri, l’inno alla natura tra le vette

TRENTO. La trentesima edizione del Festival "I Suoni delle Dolomiti" si prepara al gran finale: sabato 4 ottobre (ore 12), nella conca del Rifugio Fuciade in Val di Fassa, è in programma il concerto dell’Euyo&Stauffer European Orchestra, diretta dal maestro Jean-Christophe Spinosi, un evento speciale dal respiro europeo che racchiude tutta l’essenza del festival.

 

L’orchestra, frutto di una co-produzione creata ad hoc per l'occasione, unisce in un’unica formazione i giovani talenti dell' European Union Youth Orchestra, provenienti da tutta Europa, e dell’Accademia Stauffer di Cremona: a 1982 metri di altitudine sarà eseguita la “Sinfonia Pastorale” di Beethoven interpretata da un’orchestra sinfonica di 50 elementi.

 

Un organico, viene sottolineato dagli organizzatori, "straordinariamente numeroso e raro in un’esibizione all’aperto in alta quota e che invita a ritrovarsi nella natura per immaginare insieme un futuro fondato su ascolto, rispetto, cultura e coesione".

 

La “Pastorale”, infatti, è un inno alla natura: un' opera che celebra il profondo legame tra uomo e natura. Composta tra il 1807 e il 1808, questa sinfonia in cinque movimenti è accompagnata da titoli esplicativi — Risveglio di lieti sentimenti all'arrivo in campagna; Scena al ruscello; Allegro convegno di gente di campagna; Temporale, tempesta; Canto pastorale. Sentimenti di allegria e riconoscenza dopo il temporale — che conducono l’ascoltatore in un percorso emotivo che va dalla serenità alla concitazione, fino alla calma ritrovata. Beethoven non si limita a descrivere paesaggi naturali, ma intende evocare le sensazioni e i sentimenti che la natura suscita nell’animo umano: tranquillità, gioia, inquietudine e gratitudine.

 

"La scelta della Sinfonia Pastorale come concerto conclusivo – viene sottolineato – riflette il forte legame che I Suoni delle Dolomiti hanno instaurato con il paesaggio montano, mettendo la natura al centro come fonte di ispirazione, rispetto e riflessione".

 

Il concerto è inoltre pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva. La location è raggiungibile da Moena in auto fino a Passo San Pellegrino, dove sono disponibili parcheggi. Da lì si prosegue a piedi lungo una strada forestale per circa 50 minuti, con un dislivello di 50 metri e difficoltà E.

 

In caso di maltempo, l'evento si terrà alle 17.30 al Teatro Navalge di Moena. In questo caso, i biglietti gratuiti saranno disponibili dalle 15.30, fino a esaurimento posti, alla cassa del teatro. Tutte le informazioni sull'evento sono disponivili sul sito de I Suoni delle Dolomiti.

 

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