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| 12 ott 2025 | 17:51

L'arte giovanile: la creatività in bella mostra

Inaugurata in sala Maier la mostra delle opere che si sono distinte nella selezione promossa per la nona volta con la collaborazione di Pergine Spettacolo Aperto per evidenziare un patrimonio di idee e tecniche che meritano attenzione. Erano 33 i progetti artistici che hanno partecipato al bando

di Redazione

PERGINE. Si è conclusa la selezione di PAG - Pergine Arte Giovane 2025, il bando - alla sua nona edizione - rivolto ad artisti under 35 del Trentino-Alto Adige. Si tratta di un’iniziativa del Comune di Pergine che indaga e valorizza ogni anno i nuovi linguaggi delle arti visive, per questa edizione 2025 coordinato da Pergine Spettacolo Aperto.
Le opere degli artisti e delle artiste selezionati saranno in mostra in Sala Maier, nel cuore del centro storico di Pergine Valsugana, in una mostra dal titolo “Homo - Natura - Societas. Triangolo di Penrose?” che è stata inaugura il 10 ottobre. Il Bando PAG – Pergine Arte Giovane si conferma, anche in questa edizione, un’importante iniziativa culturale promossa dal Comune di Pergine Valsugana, con l’obiettivo di valorizzare la creatività giovanile e offrire spazio all’espressione artistica emergente. L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di numerosi giovani artisti provenienti da tutta la Regione, testimoniando il vivace fermento culturale che anima il nostro territorio. Un patrimonio creativo che merita attenzione, ascolto e sostegno. Le opere selezionate affrontano temi di grande attualità e impatto sociale: dalla crisi climatica alle questioni identitarie, fino al senso di appartenenza e di comunità. Argomenti che interrogano il presente e invitano a una riflessione collettiva, sottolineando il ruolo centrale dell’arte come strumento di dialogo e consapevolezza. Con il Bando PAG, il Comune di Pergine rinnova il proprio impegno, offrendo ai giovani artisti un palcoscenico dove esprimersi liberamente e contribuire alla crescita culturale della comunità. 

 

 La giuria ha valutato i 33 progetti artistici candidati, secondo criteri di qualità estetica, innovazione e originalità e ha selezionato tre giovani artisti: Arianna Tait (Fornace, 1999), Natan Noah Mutschlechner (Valdaora, 2003) e Stefania Rossi (Trento, 1992). A questi si aggiungono due menzioni speciali a Gaspare Gianduia Grimaldi (Trento, 2000) e Roni Balen (Roncegno Terme, 2001). La collettiva PAG – Pergine Arte Giovane 2025 sarà visitabile fino al 25 ottobre 2025 in Sala Maier, Pergine Valsugana, con ingresso libero. La cura della mostra è affidata a Dora Bulart, critica d’arte e gallerista presente anche nella giuria del bando.

 

 La mostra “Homo - Natura - Societas. Triangolo di Penrose?” cerca di creare una “flash” del nostro tempo, dove si rispecchia la complessità, la relatività, i sogni e le contraddizioni socio-culturali dominanti nel nostro presente, stimola inoltre una riflessione sull'urgente necessità di armonia tra gli esseri umani stessi e tra l'umanità e la natura. E’ previsto anche un catalogo ufficiale che documenterà le opere esposte e quelle menzionate, con testi critici e illustrazioni. 

 

 I progetti con cui gli artisti hanno vinto sono i seguenti: Custodi del tempo di Arianna Tait (Fornace, 1999). Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Verona in scultura e pittura, sviluppa opere che dialogano con la natura e i temi ambientali, cercando di stimolare una nuova sensibilità ecologica. Senza titolo di Natan Noah Mutschlechner (Valdaora, 2003). Pittore e illustratore, attivo tra olio su tela e digitale. La sua ricerca esplora identità, convivenza linguistica e arte pubblica, con uno stile ispirato agli anni ’50 e contaminazioni legate alla musica.
A forma di casa di Stefania Rossi (Trento, 1992). Curatrice e artista, unisce esperienza culturale e ricerca pittorica. Realizza opere su legno di recupero che trasformano visioni fotografiche in immagini sintetiche e astratte, dai colori netti e incisivi.  Le due menzioni speciali (valorizzate in catalogo) sono andate invece a:
Cose che non si dicono di Gaspare Gianduia Grimaldi (Trento, 2000). Pittore, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha già partecipato a diverse collettive e si distingue per la ricerca figurativa e simbolica. The Pull - residui di dormiveglia di Roni Balen (Roncegno Terme, 2001). Laureato in Scienze della Comunicazione, si dedica alla fotografia e alla scrittura. Indaga soggetti naturali e atmosfere sospese, con uno sguardo poetico e contemplativo. 

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