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21 dicembre | 09:15

Statue a grandezza d'uomo, realizzate dai maestre di Ortisei e risalenti al 1936 (FOTO): ecco il presepe monumentale di Trieste, tra tradizione natalizia e patrimonio storico

Allestito all'interno della chiesa di Sant'Antonio Taumaturgo, nel pieno centro cittadino, il presepe monumentale di Trieste è una presenza ormai consolidata che ogni anno richiama centinaia di visitatori

TRIESTE. Nei giorni di festa, immersi nell’atmosfera natalizia, trova spazio a Trieste un elemento capace di distinguersi per il suo forte valore simbolico e artistico, rappresentato dal presepe monumentale allestito all’interno della chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo nel pieno centro cittadino, una presenza ormai consolidata che ogni anno richiama centinaia di visitatori.

L’opera si caratterizza per l’impatto scenografico delle statue presepiali, praticamente a grandezza d’uomo, risalenti al 1936 e realizzate in legno massiccio dai maestri gardenesi di Ortisei, che vengono collocate in apposite nicchie su un piano rialzato, assumendo così una posizione dominante all’interno dello spazio sacro. Le figure colpiscono per l’elevatissima cura dei dettagli, una finitura minuziosa che conferisce all’intera scena un marcato realismo nel racconto della Natività. L'accuratezza si estende inoltre dalle statue agli elementi di quinta come archi, colonne e scale, anch’essi realizzati in legno, e che contribuiscono a incorniciare un momento carico di vivacità e dinamismo.

L’opera, nel suo insieme, appare infatti guidata da una vera e propria regia”, tipica delle grandi rappresentazioni teatrali, nella quale nulla è lasciato al caso. Le statue dei vari protagonisti del presepe sono modellate in pose estremamente fluide e naturali, attraverso le quali il senso di emozione e di apprensione dei personaggi nell’atto di avvicinarsi a contemplare il Bambino risulta immediatamente percepibile: c’è chi si china in segno di preghiera, chi più arretrato si porta le mani al volto come sopraffatto dall’incredulità, bambini che corrono e giungono per primi davanti alla mangiatoia o che si affacciano curiosi dai pertugi circostanti, restituendo all’osservatore una spontaneità capace di rendere la scena profondamente credibile.

A questa ricchezza espressiva si aggiunge l’altrettanta cura riservata allo sfondo, issato alla parete su cui si ambienta l’intera rappresentazione, anch’esso realizzato con un tratto estremamente realistico, privo di elementi tipici dei presepi alpini come muschio o abeti, ma caratterizzato da una fedele riproduzione di un paesaggio mediorientale, opera di una scuola pittorica di Monaco di Baviera. Considerate le dimensioni imponenti dei singoli componenti del presepe, l’allestimento richiede un lavoro lungo e particolarmente accurato, durante il quale, grazie a uno speciale sistema di carrucole elettriche, i vari elementi vengono sollevati e collocati nella posizione definitiva, in un’operazione complessiva che richiede circa tre giorni.

Nel suo insieme questo presepe non rappresenta pertanto solo una tradizione natalizia, ma un autentico patrimonio storico e artistico della città, un’opera che merita di essere tutelata e valorizzata come quale elemento distintivo del Natale a Trieste.

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