Il Religion Today premia il portoghese "The Happiest Day of My Life", un delicato film sul passaggio dall’infanzia all’età adulta. Le premiazioni al Mart di Rovereto
Al Mart di Rovereto i verdetti dei film protagonisti al Religion Today. Le premiazioni non chiudono il programma di iniziative che ritorna a Trento per la fase finale del festival

ROVERETO. Il film portoghese "The Happiest Day of My Life" si aggiudica il "Gran premio nello spirito della fede", il principale riconoscimento del Religion Today Film Festival. La premiazione è avvenuta nella cornice del Mart di Rovereto.
“Conosciamo bene il Mart e da tempo cercavamo il gancio giusto per coinvolgerlo", spiega Lisa Martelli, presidente del Religion Today Film Festival. "Quest'anno, ragionando di costume e di made in Italy, quell'occasione è arrivata: uno dei più importanti musei d'arte contemporanea d'Italia è il luogo ideale per affermare che il costume è arte e, insieme, per chiedersi quanto il cinema sia davvero sostenibile. La direttrice Micol Forti ne ha colto immediatamente il senso, ed è lì che museo e festival si sono riconosciuti: perché la bellezza, quando è autentica, non inganna”.
Un’edizione, quella di quest’anno, che è dedicata alla grande domanda “L’abito fa il monaco?”, interrogando il pubblico sul rapporto tra etica, apparenza e moda e sul fatto che oggi l’immagine sia il principale motore del consumo globale.
E “The Happiest Day of My Life”, Vicente Alves do Ó, Portogallo, ha saputo, tra le motivazioni di assegnazione del premio, rappresentare profondamente il tema di questa edizione e i valori stessi di Religion Today. Il film è una storia che emoziona per la delicatezza e l’autenticità con cui racconta il passaggio dall’infanzia al mondo adulto, attraverso lo sguardo puro e disarmante di un bambino.
Invece “Broken Voices”, di Ondřej Provazník, Slovacchia, vince il miglior feature film, grazie al coraggio e la forza con cui tratta il tema della violenza sessuale senza sensazionalismi, trasmettendo la brutalità della violenza senza mostrarla effettivamente, facendo luce su una violenza che troppo spesso rimane nascosta in una società ancora silenziosa. Poi “The Wonder”, pellicola svizzero/italiana di Alessandro Seidita e Joshua Wahlen, vecchia conoscenza di Religion Today, è stato insignito come miglior documentario, per la sua eleganza, semplicità ed estetica con cui inneggia alla sacralità della vita.
Infine “Following Tupac” di Jacob Huberman, Stati Uniti, conquista il premio come miglio doc – short, una narrazione che grazie a testimonianze e ricordi, ricostruisce la storia dell’artista Tupac, che ha avuto un impatto enorme sulle generazioni a seguire. Il premio di miglior cortometraggio è stato riconosciuto al film “Shulka” di María Cecilia Casanova e Raquel María Soaje, Argentina, che offre uno sguardo sulla dicotomia tra dovere e desiderio, vissuti in una prospettiva femminile.
“Esprimo grande soddisfazione per questa edizione e per il lavoro svolto dalla prestigiosa giuria internazionale", dice Andrea Morghen, direttore artistico di Religion Today. "Sono molto contento per il Gran Premio vinto dal film The happiest day of my life, perché incarna più di tutti lo spirito del dialogo promosso da Religion Today. Anche il premio di Best Documentary è stata una bellissima sorpresa: Joshua era già stato al nostro Festival e già premiato: questi ritorni sono preziosi per il Festival e significa che è una manifestazione a cui gli ritornano volentieri” che continua “Voglio citare il premio del Forum Trentino per la Pace e Diritti Umani, andato a There Is Another Way di Stephen Apkon (Svizzera e Stati Uniti), pellicola dedicata al tema della Palestina: la giuria si dimostra come sempre molto attenta a ciò che succede nel mondo e al dramma del Medio Oriente".
Il premio Nuovi Sguardi verrà invece assegnato nella tappa di Roma a novembre, in collaborazione con l’Università Pontificia Salesiana; il premio Film For Our Future sarà invece consegnato questo mercoledì, al Liceo Pascoli di Bolzano, dalla giuria presidiata dai giovani studenti.
Dopo la chiusura della premiazione, si è tenuta la tavola rotonda sul tema dell’edizione, ‘L’abito fa il monaco’, con la presenza di ospiti di respiro internazionale, come Mimmo Calopresti - regista di “Versace, l’Imperatore dei Sogni” e il presidente della giuria Massimo Cantini Parrini, tra i più autorevoli costumisti europei contemporanei e già candidato al Premio Oscar. Un panel ompletato da Riccardo Penko (direttore artistico Penko Gioielli Firenze), Marco Consoli (direttore artistico Trentino Fashion Week), Stefania Ippoliti (dirigente responsabile Area Cinema - Fondazione Sistema Toscana) e Ariel Brandolini (grafico, type designer - Design Associati, docente Iusve). Un incontro moderato da Lisa Martelli, presidente del Religion Today Film Festival. Presenti anche Angelo Gennacaro, assessore della Regione Trentino Alto Adige e presidente del Consiglio della Provincia di Bolzano, Micol Cossali, assessora alla promozione artistica e culturale e al turismo del Comune di Rovereto, e Chiara Maule, consigliera della Provincia di Trento.
Il festival non si conclude con le premiazioni (Qui info e programma): lunedì 21 settembre sbarca all’auditorium della biblioteca di Arco alle 20.30 per il concerto del pianista Carmelo Scoto e la seguente proiezione del documentario vincitore; il 22 e 23 settembre le proiezioni si spostano al Teatro San Marco di Trento.

















