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| 02 gen 2018 | 17:46

Supermercati, sacchetti per frutta e verdura a pagamento, a Trento costo medio 2 centesimi. Codacons: "Una nuova tassa sulle famiglie"

Critiche da parte della Codacos: "Una stangata per tutte le famiglie". Poli rassicura sulla resistenza dei sacchetti: "Abbiamo puntato sulla qualità"

TRENTO. Con l'arrivo del primo di gennaio i sacchetti ultraleggeri che si usano nei supermercati e nei negozi per comprare frutta e verdura non sono più gratuiti ma si devono pagare. In città, a partire da questa mattina, infatti, nei reparti di ortofrutta sono state cambiate le dotazioni con l'introduzione dei sacchetti biodegradabili con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 40 per cento.

 

A prevedere questa novità è il Decreto legge Mezzogiorno all'interno del quale è stato specificato che i sacchetti leggeri e ultraleggeri, ovvero con spessore della singola parete inferiore a 15 micron, non possano essere riutilizzabili e debbano essere distribuiti esclusivamente a pagamento.

Il costo dei sacchetti nei supermercati viene deciso dalla catena e si va da un minimo di 2 centesimi ad un massimo di 10 centesimi. Per quanto riguarda Trento nei supermercati il costo è stato fissato a 2 centesimi pressoché ovunque.

 

Tra chi per primo ha usufruito i nuovi sacchetti non sono mancati i dubbi sulla loro resistenza. Rassicurazioni arrivano però da Mauro Poli, dei supermercati Poli. “Vogliamo rassicurare i nostri clienti – ha affermato Poli – che abbiamo optato sulla qualità alta dei sacchetti affinché ci sia una tenuta dei prodotti”.

 

Dal punto di vista del costo l'obiettivo è quello di mantenerlo bloccato a 2 centesimi. “Fatto salvo – spiega ancora Mauro Poli – che non ci sia una evoluzione diversa del mercato. Abbiamo cercato di tenerlo il più basso possibile”

A parlare di “una nuova tassa occulta a carico dei consumatori” è però la Codacons. "Questo significa - sottolinea l'associazione dei consumatori - che ogni volta che si va a fare la spesa al supermercato occorrerà pagare dai 2 ai 10 centesimi di euro per ogni sacchetto, e sarà obbligatorio utilizzare un sacchetto per ogni genere alimentare, non potendo mischiare prodotti che vanno pesati e che hanno prezzi differenti. Tutto ciò comporterà un evidente aggravio di spesa a carico dei consumatori, con una stangata su base annua che varia dai 20 ai 50 euro a famiglia a seconda della frequenza degli acquisti nel corso dell'anno".   

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