Contenuto sponsorizzato
| 04 lug 2019 | 16:45

La qualità del latte si controlla in chat: un bot dialoga con gli allevatori di Concast

La chat robotizzata su Telegram fornisce agli allevatori soci informazioni e risultati delle analisi sul latte, sull'allevamento e sui mangimi

di Redazione

TRENTO. Come si controlla la qualità del latte? Sullo smartphone, in chat. La risposta, che qualche tempo fa sarebbe potuta sembrare di fantascienza, è reale. Accade grazie a "Concastbot", l'app operativa (chatbot) che, all'interno del servizio di messaggistica Telegram e simulando una conversazione tra persone, invia automaticamente appena disponibili i dati agli allevatori.

 

Il progetto, presentato giovedì 4 luglio alla sede di Spini di Gardolo del Consorzio dei caseifici sociali del Trentino, è indirizzato ai soci ed è stato messo a punto da Concast Trentingrana: in questo modo gli allevatori possono interfacciarsi velocemente (come se la chat con il software, il chatbot, fosse con un umano) e interrogare il proprio smartphone per conoscere in tempo reale i risultati personalizzati delle analisi sul latte conferito, sugli animali e sui mangimi.

 

In Trentino il latte conferito ai caseifici viene infatti pagato in base alla qualità e, a ogni prelievo analizzato ed elaborato dal laboratorio del Consorzio, corrisponde un punteggio totale e un punteggio ponderale (la media dei punteggi totali di tutte le analisi effettuate sui campioni di latte prelevati e analizzati all'allevatore).

 

Il nuovo sistema contrassegna con un simbolo verde il parametro che ha un punteggio positivo o rispetta determinati limiti, rosso negli altri casi.

 

L'interfaccia propone la scelta dei vari menu per poter visualizzare diverse informazioni. Essendo una chat robotizzata, all'arrivo di una nuova informazione apparirà un messaggio di notifica che, cliccando sullo stesso, aprirà automaticamente il chatbot per la consultazione delle informazioni.

 

Il servizio è già operativo e al momento conta 350 allevatori iscritti (l'accesso è possibile solo per gli allevatori soci dei caseifici associati, entro il prossimo anno si vuole raggiungere la quasi totalità degli allevatori conferenti ai caseifici associati).

 

Il supporto tecnico per sviluppare il progetto è stato affidato a Hi Logic di Trento di Maurizio Bezzi.

 

Ma quali sono nel dettaglio le informazioni disponibili per gli allevatori? In sostanza quelle sulla qualità del latte, sull'allevamento e sui mangimi.

 

I primi dati riguardano appunto i risultati delle analisi effettuate su campioni di latte relativi alle analisi Plq (per il pagamento latte qualità per ogni azienda zootecnica) e su analisi extra effettuate dal laboratorio Concast per autocontrollo aziendale.

 

I secondi riguardano invece i risultati delle analisi condotte sulla mandria e, in particolare, sulle singole vacche. I test vengono effettuati dal laboratorio della Federazione provinciale allevatori di Trento e Bolzano.

 

I terzi, poi, sono incentrati sui mangimi (tipologia, nome prodotto, quantità e lotto dei mangimi consegnati o usati da ogni allevatore, l'elenco dei mangimi autorizzati dal Consorzio con relativa ricerca per nome prodotto).

 

Le caratteristiche di "Concastbot" sono stata illustrate da Andrea Merz, direttore del Consorzio, e da Enrico Fronza, responsabile dei sistemi informativi del Concast guidato dal presidente Renzo Marchesi. Sono intervenuti anche l'assessora all'Agricoltura Giulia Zanotelli e l'assessore allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 25 maggio | 19:42
dopo l'ennesimo tragico incidente che ha coinvolto un ciclista, il presidente della Federciclismo Renato Beber ribadisce che è il momento di fare [...]
Cronaca
| 25 maggio | 18:02
Il pauroso incidente stradale si è verificato nella mattinata di oggi, lunedì 25 maggio, lungo la SS 48 delle Dolomiti, all'interno del [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato