Coronavirus, chiude lo stabilimento Marangoni. Il presidente: ''Non sanno gli effetti drammatici che ciò causerà per la comunità, per il Paese e per i lavoratori''
Lo stabilimento rimarrà chiuso fino al 3 aprile. Vittorio Marangoni: "Mai abbiamo sottovalutato questa emergenza o la salute dei nostri lavoratori". Critiche all'accordo tra sindacati e governo sulle attività essenziale senza la presenza di tutte le parti sociali

ROVERETO. “Mi dispiace e ringrazio calorosamente tutti i nostri colleghi che si sono sacrificati senza riserve e tutti coloro che hanno tenuto duro e dato il massimo lavorando nella convinzione di aiutare il nostro Paese in questo momento difficile”. E' un triste arrivederci quello messo nero su bianco da Vittorio Marangoni che con un nota inviata alla stampa ha informato che lo stabilimento Marangoni di Rovereto chiude i battenti fino, per ora, il 3 aprile.
Una decisione che arriva a seguito di un accordo tra sindacati e Governo, di mettere anche gli articoli di gomma nelle lista delle attività produttive non essenziali e che rimarranno quindi chiuse in Italia fino al 3 aprile a causa dell’emergenza Coronavirus. Tra le attività non essenziali, aggiunte alla lista presentata già la scorsa settimana ci sono infatti produzione di spago, funi, reti, articoli di gomma e anche di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco.
Un accordo tra governo e sindacati, ha scritto Marangoni, fatto "senza coinvolgere tutte le parti sociali”. “Tale abuso ha portato a decisioni indiscriminate come la chiusura di tutta la filiera della gomma, senza consapevolezza alcuna degli effetti drammatici che ciò causerà per la comunità, per il Paese e per i lavoratori”.
La sola filiera della gomma infatti, spiega il presidente di Marangoni, è determinante per permettere la produzione di molti prodotti essenziali tra cui, a titolo di esempio: guanti, guarnizioni per apparati medici, maschere, guarnizioni per bottiglie e, ultimo ma non meno importante, gli pneumatici utilizzati dai camion che ogni giorno trasportano rifiuti, alimenti, farmaci e altri beni di prima necessità.
“Dopo aver preso atto che la nostra attività non è stata ritenuta strategica, dalle disposizioni del Dpcm del 25 marzo 2020 chiuderemo tutte le produzioni della fabbrica di Rovereto. Abbiamo solamente fatto richiesta al Prefetto per mantenere in funzione l’impianto a ciclo continuo di produzione energia e smaltimento Pfu la cui fermata ne pregiudicherebbe seriamente le condizioni, inoltre abbiamo chiesto di poter tenere in funzione a regime ridottissimo almeno il magazzino al fine di tentare di limitare gli inevitabili danni e disservizi che si creeranno sulla filiera dei trasporti” spiega Vittorio Marangoni. La speranza è che l'emergenza non duri a lungo per evitare carenze gravi come quelle dei pneumatici.
“Mai abbiamo sottovalutato questa emergenza o la salute dei nostri lavoratori – conclude Vittorio - abbiamo sempre cercato di adottare tutte le misure possibili per tutelare il nostro personale e per fare la nostra parte per la comunità, continuando a garantire, finché abbiamo potuto, le forniture di pneumatici essenziali al corretto svolgimento delle attività della filiera dei trasporti”.












