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I sindacati: ''Mancano vigili del fuoco, operai cantonieri e forestali, ma in generale assunzioni nella pubblica amministrazione necessarie da anni: grido di allarme inascoltato''

Le parti sociali richiedono con urgenza l'apertura di un tavolo di confronto  per comprendere non solo numeri ma anche qualità e professionalità che si vogliono immettere nella pubblica amministrazione trentina, un piano che deve andare ben oltre le semplici sostituzioni per il turn over

Pubblicato il - 28 dicembre 2020 - 20:44

TRENTO. "Non stupisce la necessità della Provincia di assumere: l'età media del personale è di circa 54 anni e da tempo evidenziamo la necessità di programmare puntualmente le sostituzioni". Queste le parole di Luigi Diaspro (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Marcella Tomasi (Uil Fpl).

 

"Non sono state sufficienti, evidentemente, le pressanti richieste - aggiungono Diaspro, Pallanch e Tomasi - per definire 'contingenti minimi' per specifiche figure come vigili del fuoco, operai cantonieri e forestali, oltretutto non pienamente rispettati. Ma molte altre sono le figure professionali da rafforzare e ricomprendere in un piano di assunzioni adeguato ai fabbisogni straordinari che la pandemia Covid-19 pone in capo ai servizi pubblici e alla pubblica amministrazione in senso generale, compresi tecnici e amministrativi per dare gambe ai progetti europei del Recovery fund".

 

Le parti sociali richiedono con urgenza l'apertura di un tavolo di confronto  per comprendere non solo numeri ma anche qualità e professionalità che si vogliono immettere nella pubblica amministrazione trentina, un piano che deve andare ben oltre le semplici sostituzioni per il turn over.

 

"Più volte - dicono Cgil, Cisl e Uil - abbiamo espresso le nostre preoccupazioni per un personale che si avvia velocemente al fine carriera e la necessità di sostituire il personale in uscita con giovani motivati e preparati a cui trasmettere le conoscenze e le modalità operative del primo ente del Trentino e stupisce che una necessità sempre sottovalutata dalla politica locale e nazionale diventi adesso una necessità da evidenziare e, ancora una volta, non preceduta da un’informazione ai sindacati”.

 

Non solo la Provincia naturalmente necessita di rinforzi e ricambio generazionale: i sindacati mettono in luce che anche gli altri Enti locali hanno bisogno di bandire concorsi e prevedere sostituzioni; Comuni, Comunità e Apsp sono in grande difficoltà nelle assunzioni e serve una progettualità generale per pianificare il futuro del territorio.

 

"E' urgente attuare un piano per l’innovazione della pubblica amministrazione che traghetti il Trentino nel futuro: un progetto di lungo respiro che rientri nell’agenda politica e stanzi risorse per assunzioni, contratti e valorizzazione del personale. Per questo motivo sottolineiamo ancora una volta la scelta sbagliata della Giunta per modalità di reclutamento tramite bandi per lavoro interinale con lo stanziamento di ben 2,6 milioni di euro, come anche quanto sta accadendo in agenzia del lavoro col passaggio dall’attuale appalto a rapporti di lavoro in somministrazione: non è questa la strada per una pubblica amministrazione efficace ed efficiente e per la valorizzazione di quanti lavorano", concludono Diaspro, Pallanch e Tomasi.

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