Il presidente di Catullo è Carlo De Paoli, il vice è Lorenzo Delladio. Nel 2026 l'aeroporto cresce nonostante il contesto geopolitico
Rinnovato il Consiglio d'amministrazione del Catullo. Il presidente Carlo De Paoli: "L'impegno è far proseguire in continuità il percorso di crescita degli aeroporti". Risultati di bilancio e di traffico positivo per il polo aeroportuale del Nord Est gestito dal gruppo Save

VERONA. E' Carlo De Paoli il presidente di Catullo, il vice è Lorenzo Delladio. Confermata Alessandra Bonetti in qualità di amministratrice delegata.
“E’ con piacere e con entusiasmo che assumo il ruolo di presidente della Catullo di cui, già in qualità di consigliere della società sin da maggio 2025, sottolineo l’attenta gestione di infrastrutture fondamentali per la crescita e lo sviluppo del territorio all’interno del Polo Aeroportuali del Nord Est, in un’ottica di sempre maggiore attrattività turistica e internazionalizzazione dell’ampia area servita", le parole di De Paoli. "Ringrazio i soci per la fiducia che mi hanno riconosciuto e, nel prendere il testimone, ringrazio il presidente Arena per l’attento lavoro svolto, certo dei nuovi successi che esprimerà negli incarichi di recente affidatigli. Da parte mia, l’impegno a far proseguire, in piena continuità, il percorso di crescita dei nostri aeroporti, in un dialogo costante con le comunità servite”.
L'assemblea ordinaria dei soci di Catullo ha approvato all'unanimità il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 e ha rinnovato le cariche.

Espressione della Camera di commercio di Verona e già consigliere, De Paoli raccoglie il testimone da Paolo Arena, recentemente eletto presidente dell'ente.
“Termina oggi per me un’avventura durata 15 anni che definirei avvincente e ricca di soddisfazioni", dice Arena. "È stato un tempo di grandi trasformazioni e di un lavoro concentrato nel far evolvere la nostra realtà secondo i più alti standard gestionali. Un viaggio che è stato possibile grazie a una molteplicità di persone e attori, ma soprattutto grazie al fondamentale contributo del Gruppo Save che ha contribuito a risollevare le sorti di un aeroporto le cui potenzialità erano rimaste per anni inespresse. Quello che è stato realizzato è all’altezza di una città e di territori caratterizzati da grande imprenditorialità, e ricchezze turistiche e culturali. Ringrazio coloro con i quali ho avuto il privilegio di lavorare e auguro a De Paoli nuovi successi e raggiungimento di traguardi ambiziosi”.
A livello consolidato, il totale ricavi (valore della produzione) è di 51,9 milioni di euro, con un risultato operativo a livello di Ebitda positivo per 15,5 milioni e in miglioramento di 5,5 milioni rispetto all’esercizio precedente.
In termini di impatto sociale, nel 2025 la Catullo ha dato lavoro a 9.558 persone tra dipendenti diretti, indiretti e indotti negli scali di Verona e Brescia, e ha generato 472 milioni di euro di Pil.
A fine anno, il Catullo ha superato i 4 milioni di passeggeri, in incremento del 9% rispetto al 2024, superiore alla media nazionale che si è attestata sul 5%.
Sono state più di 90 le destinazioni raggiunte verso oltre 30 Paesi con l’operatività di oltre 30 compagnie aeree.
Un andamento positivo che prosegue nell’anno in corso, pur nell’incertezza generale determinata dal contesto geopolitico. Il primo quadrimestre si è infatti chiuso con 1.380.000 passeggeri, in crescita del 13,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I dati attestano il ruolo accresciuto negli anni degli aeroporti del Garda, parte del Polo Aeroportuale del Nord Est, espressione concreta di una visione lungimirante e strategica del Gruppo Save, la cui efficacia di sistema a servizio del territorio e dell’intero Paese è riconosciuta e consolidata a livello nazionale.
L’Assemblea, nel ringraziare il presidente uscente Paolo Arena, ha provveduto a nominare il nuovo Consiglio di amministrazione di Catullo. Oltre a De Paoli, Delladio e Bonetti, la squadra di vertice è composto inoltre da Monica Scarpa, Paolo Artelio, Daniele Giacomazzi, Marco Wallner, Fabio Gava e Flavio Piva. Il Collegio sindacale vede Antonio Sgarbossa (presidente), Luca Pigozzi, Martino Dall’Oca, Giovanni Girelli, Ada Imperadore.
“Il Polo aeroportuale del Nord Est è la concretizzazione di una visione che accompagna l’attività del nostro Gruppo, nella convinzione dell’efficacia del fare sistema e creare sinergie tra realtà affini. Fin da subito i fatti ci hanno dato ragione, in particolare dall’entrata di Save in Catullo, l’aeroporto di Verona ha registrato una crescita costante in termini di destinazioni servite, volumi di traffico, sviluppo infrastrutturale, risultati di bilancio. E questo grazie ad un programma lungimirante, costruito su un lavoro di squadra incrociato tra tutti gli aeroporti del Polo gestiti da Save, in un’ottica di un ‘incrementale ottimizzazione di costi e processi e di un conseguente aumento della competitività del gruppo”, conclude Enrico Marchi, presidente del gruppo Save.












