Contenuto sponsorizzato
| 27 gen 2020 | 19:42

I sindacati: ''Provincia e Apss si sono presentate alla trattativa impreparate. Nessuna risposta, pronti alla mobilitazione''

Nel corso della precedente riunione di contrattazione del 13 dicembre scorso Apran e Apss si erano impegnate a presentare una articolata proposta di accordo per il riconoscimento del tempo dedicato al cambio divisa, come previsto nel documento sottoscritto nell’agosto 2019 da tutte le organizzazioni sindacali con l'Azienda sanitaria

di Redazione

TRENTO. "Inaccettabile comportamento dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e la Provincia. Dopo un mese di stop della trattativa non sono stati in grado di darci costi e impatto organizzativo". Queste le parole di Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, dopo la fumata nera dell'ultima trattativa in Apran di oggi, lunedì 27 gennaio. Tutte le sigle sindacali tra Cgil, Cisl Uil, Nursing up e Fenalt sono compatte nel malumore generale.

 

Nel corso della precedente riunione di contrattazione del 13 dicembre scorso Apran e Apss si erano impegnate a presentare una articolata proposta di accordo per il riconoscimento del tempo dedicato al cambio divisa, come previsto nel documento sottoscritto nell’agosto 2019 da tutte le organizzazioni sindacali con l'Azienda sanitaria.

 

"Dopo oltre un mese di attesa - commentano Cgil, Cisl e Uil, Nursing up e Fnalt - siamo stati convocati in Apran, senza però ricevere alcuna proposta formale su questa importante tematica: ribadiamo in modo congiunto e ancora una volta i contenuti della nostra proposta: il tempo di vestizione deve essere riconosciuto indistintamente dalla tipologia oraria di servizio a tutti i dipendenti che hanno l’obbligo di indossare la divisa".

 

Un tavolo di negoziazione particolarmente teso. "Apran e Apss - concludono i sindacati - si sono trincerate dietro a un atteggiamento di chiusura totale, invece di instaurare con noi una proficua discussione di merito. In caso di mancato accoglimento delle nostre proposte, siamo pronti ad adottare tutte le forme di protesta più opportune".

Il primo accordo prevede un riconoscimento delle operazioni di vestizione e svestizione della divisa degli operatori sanitari e degli operatori tecnici addetti all’assistenza, al supporto logistico, tecnico ed economale effettuate negli ultimi cinque anni. Sulla base delle timbrature registrate, Apss riconoscerà ai dipendenti fino ad un massimo di 1.000 euro lordi.

Il secondo accordo invece regola dal 1 settembre 2019 il cambio divisa degli operatori sanitari e degli operatori tecnici addetti all’assistenza che fanno turni sulle 24 ore e per ragioni di igiene e sicurezza devono indossare nella sede di lavoro una divisa.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 28 maggio | 20:40
Dopo 26 anni alla direzione della società impianti, Umberto Capitani ha compiuto un passo indietro: "Mi dedico al residence a Bormio al nuovo [...]
Cronaca
| 28 maggio | 20:53
Intervento dei vigili del fuoco per la presenza di un serpente all'interno di un edificio scolastico
Cronaca
| 28 maggio | 21:02
Jody Poluzzi, giovane vigile del fuoco in forza al distaccamento di Codroipo, stava trascorrendo una tranquilla vacanza nella "verde" Irlanda. [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato