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| 03 mar 2020 | 20:37

Ryanair cancella il 25% dei voli italiani. Tratte ridotte per tutte le compagnie aeree

Il coronavirus rischia di portare una perdita del 30% di traffico. American Airlines a cancellare i voli da e per Malpensa a causa della riduzione della domanda. EasyJet verso il -12%. Ma sono tantissime le compagnie aeree costrette a dover rivedere i piani per i crolli in termini di prenotazioni. Alitalia penserebbe ad una riduzione di 100 voli a settimana

Ryanair cancella il 25% dei voli italiani

TRENTO. Gli effetti per l'emergenza coronavirus colpiscono anche le compagnie aeree che perdono cifre record e la Iata, associazione del settore, che rappresenta quasi il 90% delle linee aeree mondiali, chiede di bloccare le regole molto stringenti sugli slots.

 

Si stima una perdita per il settore tra il 15% e il 30% del traffico di rotta previsto. Il coronavirus ha portato, infatti, American Airlines a cancellare i voli da e per Malpensa a causa della riduzione della domanda. Ma sono tantissime le compagnie aeree costrette a dover rivedere i piani per i crolli in termini di prenotazioni. Alitalia penserebbe ad una riduzione di 100 voli a settimana.

 

Ryanair ha annunciato una riduzione del 25% dei voli di corto raggio, principalmente da e verso l'Italia, dal 17 marzo all'8 aprile, una decisione è stata notificata ai passeggeri. La scorsa settimana, società irlandese ha registrato un calo significativo delle prenotazioni per il periodo compreso tra fine marzo e inizio aprile, ma anche un significativo aumento dei no-show in particolare in partenza dall’Italia e su voli nazionali.

 

Intanto EasyJet è pronta a ridurre del 12% i voli. E poi c'è la Brussels Airlines che per un -30% tra Roma, Milano, Venezia e Bologna. La Turkish ha annullato i decolli verso l'Italia, mentre Luthansa, Swiss e Austrian hanno esteso fino al 24 aprile la sospensione delle tratte tra Germania, Svizzera, Austria e Cina, oltre a prevedere cambi di programmazione per quanto riguarda gli scali italiani.

 

Le regole delle slots impongono ai vettori l'operatività di almeno l'80% delle fasce orarie disponibili: il mancato utilizzo comporta la perdita dei diritti di volo in un determinato orario sull'anno successivo. Le fasce orarie che permettono a ogni compagnia di effettuare voli, decollo e atterraggio, devono seguire, infatti, una modalità di utilizzo fissata e che ora potrebbe far saltare l'intero sistema mondiale e almeno il 43% del totale dei voli passeggeri che partono da 200 slot per assenza di prenotazioni.

 

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