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| 08 nov 2021 | 13:16

Alla Dana più soldi in busta paga e 40 nuove assunzioni. Il premio di risultato sfonda il tetto dei 3 mila euro: ''La retribuzione fissa torna a crescere dopo vent'anni''

L'intesa, sottoscritta da Fiom, Fim e Uil del Trentino e approvata dai dipendenti, si traduce in un incremento salariale nella parte fissa della retribuzione mensile a cui si aggiunge il premio di risultato annuale che sfonda il tetto dei 3 mila euro

Alla Dana più soldi in busta paga e 40 nuove assunzioni
di Redazione

TRENTO. Buste paga più pesanti per i lavoratori e le lavoratrici Dana. Nei giorni scorsi è stato rinnovato il contratto integrativo aziendale. Una trattativa che migliore il potere d'acquisto delle tute blu, più il personale temporaneo, impiegato nella multinazionale con gli stabilimenti tra Arco e Rovereto in Trentino. 

 

L'intesa, sottoscritta da Fiom, Fim e Uil del Trentino e approvata dai dipendenti con 404 voti favorevoli e 56 contrari, si traduce in un incremento salariale nella parte fissa della retribuzione di 50 euro al mese a cui si aggiunge il premio di risultato annuale che sfonda il tetto dei 3 mila euro.

 

Un risultato che migliora il potere d'acquisto delle 761 tute blu Dana più il personale temporaneo. "Dopo vent'anni siamo riusciti a ottenere un nuovo aumento nella parte alta della busta paga - commentano Manuela Terragnolo, Luciano Remorini e Willj Moser che hanno seguito insieme alle Rsu la trattativa -. Questo vuol dire che la paga oraria e tutti gli istituti diretti e indiretti aumentano stabilmente".

 

L'accordo introduce anche significativi avanzamenti in termini di qualità del lavoro. In primis sul piano delle stabilizzazioni. Fiom, Fim e Uilm hanno ottenuto quaranta nuove assunzioni a tempo indeterminato. Verrà data priorità ai lavoratori e alle lavoratrici già impiegate negli stabilimenti con contratti di somministrazione.

 

Si conferma inoltre l'attenzione alla formazione del personale e alla sicurezza sul lavoro. Il nuovo contratto prevede misure contro le molestie e le discriminazioni, la valorizzazione delle differenze considerate una ricchezza per tutta la comunità aziendale e attenzione al tema della sostenibilità ambientale. "E' una buona intesa. Siamo soddisfatti per il risultato ottenuto, segno anche di costruttive relazioni sindacali e dell'ampio consenso espresso dai dipendenti. Adesso continueremo ad impegnarci perché ogni punto sia tradotto in concreto", concludono Terragnolo, Remorini e Moser.

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