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Attesa finita per l'inverno, sciano in 600 (e tutti con Green pass) sul Presena. Pronta anche Campiglio (FOTO E VIDEO): ''Ottimismo ma si prevede calo fino al 30%''

Buona la ''prima'' sull'Adamello dopo due anni di stop a causa dell'emergenza Covid. La voglia di neve confermata anche dalla vendita degli skipass stagionali. Scalda i motori Campiglio: "Lavoriamo con equilibrio e responsabilità per garantire la sicurezza e servono anche scelte coraggiose come in Austria con i no vax: non possiamo permetterci altre chiusure"

Di Luca Andreazza - 06 novembre 2021 - 19:08

TRENTO. Conto alla rovescia parzialmente finito in val di Sole. A oltre un anno sono ripresi a girare gli impianti a Ponte di Legno-Tonale. Ora inizia a crescere l'attesa per tutte le altre stazioni sciistiche trentine che entrano in attività tra fine novembre e inizio dicembre. Complici le temperature rigide che hanno permesso di preparare le piste e le prime nevicate, il ghiacciaio Presena è ritornato a popolarsi di sciatori. Immagini e serpentine che riportano a marzo 2020, quando la rapida diffusione dell'epidemia Covid aveva imposto un brusco stop, poi il 2021 è andato in bianco.

 

"Questa prima giornata - commenta Michele Bertoliniconsigliere delegato del Consorzio Pontedilegno-Tonale di Adamello Ski - è andata davvero bene. C'è tanta voglia di ritornare in pista e questo è un momento di rinascita. Si respira un grande ottimismo e questa apertura porta un po' un senso di liberazione dopo un periodo davvero difficile e complicato". Tutti gli occhi puntati sul Presena, quasi le prove generali per tutti, anche sul fronte controllo Green pass. "Abbiamo contingentato l'afflusso a 600 persone e tutte con certificazione verde verificata alla cabinovia Paradiso: i sistemi hanno funzionato e la gestione ha retto nel migliore dei modi".

 

Una "prima" accompagnata da un meteo splendido. Ora le promozioni a vario livello possono entrare nel vivo, anche se permane qualche incertezza e criticità per quanto riguarda i turisti stranieri tra vaccini non riconosciuti dall'Unione europea e vaccinazioni a rilento in altri Paesi. "C'è preoccupazione - prosegue Bertolini - per il peggioramento della situazione sanitaria all'estero, gli stranieri rappresentano una fetta importante. Ma oggi è ancor più importante ripartire. L'avvio degli impianti cambia tutto. Ci sono ancora incognite per quanto riguarda il controllo del Green pass a regime perché qui abbiamo 27 impianti ma aspettiamo i chiarimenti. Intanto si lavora in forma contigentata perché la sicurezza di ospiti, lavoratori e residenti è tanto fondamentale quanto rivitalizzare l'economia di montagna". 

Un inizio stagione sempre più imminente per l'intero sistema che ruota intorno all'industria delle neve. Diversi i tasselli nella strategia anti-assembramenti che nei comprensori aderenti a Skirama, consorzio che riunisce 8 dei più importanti comprensori sciistici trentini tra Madonna di Campiglio, Pinzolo, Folgarida Marilleva, Pejo3000, Pontedilegno-Tonale, Paganella Ski, Monte Bondone e Alpe Cimbra.

 

Pronto a scattare anche l'acquisto online degli skipass attraverso SnowIt, MyPass e TelepassPay. "Questi sistemi  – spiega Fabio Sacco, presidente Skirama Dolomiti e direttore dell'Azienda per il turismo val di Sole – permettono una migliore gestione dell'afflusso e una fruizione ottimale per l'accesso ai comprensori. Si evita il passaggio in biglietteria caricando lo skipass direttamente sulla tessera. C'è stato un grande sforzo in termini di sicurezza".

 

Ma si muove bene anche la vendita degli stagionali, la fidelizzazione è un aspetto fondamentale perché consente agli impiantisti di avere ulteriore benzina per preparare i piani sciabili e implementare la sicurezza. "I dati ci confermano la grande voglia di neve e sci - aggiunge Sacco - l'acquisto delle tessere sono in linea con il periodo pre Covid: una fonte di grande ottimismo. Ma non è una partenza a ogni costo, l'emergenza Covid è stata anche un'opportunità per compiere un balzo a livello tecnologico e sviluppare percorsi che riducono gli assembramenti e le attese. Inoltre si prevedono sanificazione periodiche di funivie e di cabinovie, così come incentivi in favore dei pagamenti elettronici contactless per comprare gli skipass".

Un'altra località pronta a scattare dai blocchi è quella di Madonna di Campiglio: le copiose nevicate di martedì e mercoledì hanno portato 15 centimetri di neve al suolo fino a superare i 60 centimetri in quota, dove sono disegnate le piste più alte della Skiarea. La data da cerchiare in rosso è quella di sabato 20 novembre. Poi come di consueto tocca a tutte le altre località del Trentino.

 

"L'andamento delle prenotazioni è positivo non solo per la parte iniziale - dice Bruno Felicetti, general manager di Funivie Madonna di Campiglio - gli skipass sono già stati acquistati anche fino a marzo e fuori dai periodi di altissima stagione. C'è un'ottima risposta in linea generale e siamo alla finestra perché ci aspettiamo un ulteriore boom con l'apertura ufficiale e l'entrata a regime dell'inverno".

 

 

(Video del videomaker Alessandro Polla)

 

Dall’innovativo sistema di bigliettazione ideato nella Skiarea Campiglio con la nuova tessera “Starpass” pay per use che sostituisce il vecchio stagionale e permette di pagare, a consuntivo, quanto effettivamente si è sciato, ai prezzi del giornaliero e plurigiornaliero che diventano dinamici (se si acquistano i ticket online e in anticipo si hanno prezzi più vantaggiosi) fino al nuovo settimanale “Cinque su sette" che integra sci e territorio, non sono mancati gli investimenti e le idee per uscire da un periodo molto duro per l'industria della neve. 

 

"Il Green pass viene controllato al primo ingresso sulla modalità dei ristoranti per l'inizio della stagione. Poi stiamo sviluppando un sistema che verrà rilasciato prima di Natale per permettere agli sciatori di controllare il green pass online o alle casse sia classiche che automatiche". C'è qualche incertezza legata al mercato estero. "Un comparto in parte limitato e si cercano le soluzioni. Ci aspetta un calo delle presenze tra il 20 e il 30% ma intanto l'importante è ripartire. Lavoriamo con equilibrio e responsabilità per garantire la sicurezza e servono anche scelte coraggiose come in Austria con i no vax se necessario perché non possiamo permetterci altre chiusure, sarebbe un rischio troppo alto per l'economia della montagna e del Trentino", conclude Felicetti.

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