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| 13 ago 2021 | 21:13

La Cisl Fp: ''Bene l'Apss che riconosce i pagamenti della reperibilità a tutti i 160 dipendenti e non solo ai ricorrenti ma non accettiamo esternalizzazioni''

Nei mesi scorsi il tribunale di Rovereto aveva, infatti, condannato l'Azienda provinciale per i servizi sanitari a dover riconoscere le indennità di pronta disponibilità per tutto il periodo compreso da marzo a maggio 2020 ai ricorrenti, 13 dipendenti. Pallanch: "Scelta importante quella di versare l'indennità a tutti"

di Redazione

TRENTO. "Apprendiamo con grande favore che l'Azienda provinciale per i servizi sanitari intende versare il riconoscimento a tutti gli operatori oggetto di reperibilità". Così Giuseppe Pallanchsegretario della Cisl Fp, Alfio TraversoSandro Pilotti Silvano Parzian che seguono il comparto per il sindacato di via Degasperi. "Questa decisione è un segnale importante nella direzione del buonsenso e della responsabilità. Dispiace che si sia però arrivati a questo punto solo dopo una sentenza importante del Tribunale di Rovereto".

 

Nei mesi scorsi il tribunale di Rovereto aveva, infatti, condannato l'Azienda provinciale per i servizi sanitari a dover riconoscere le indennità di pronta disponibilità per tutto il periodo compreso dal 17 marzo al 7 maggio 2020 ai ricorrenti, 13 dipendenti. Non solo, l'Apss è stata costretta inoltre a dover pagare anche gli interessi legali e l'eventuale rivalutazione monetaria di quanto dovuto e non corrisposto.

 

"L'Apss - aggiunge la Cisl Fp - ha scelto ora in modo molto lungimirante di procedere nel versare a fine mese le indennità di reperibilità a tutti i circa 160 dipendenti. La scelta è stata quella di non creare spaccature e invide all'interno del personale e dei dipendenti. E' un'ottima notizia e speriamo che questo possa rappresentare l'inizio di un percorso con alla base disponibilità, chiarezza e rispetto reciproco tra l'Azienda e i rappresentanti dei lavoratori. Purtroppo, per esempio, in queste ore registriamo spinte di esternalizzazione di servizi legate agli archivi e servizi logistica delle cucine. Una spending review negata dai vertici della provincia ma strisciante. La Cisl Fp darà battaglia anche in quel contesto".

 

A marzo dell'anno scorso il governo aveva dichiarato il lockdown nazionale per la rapida diffusione del Covid. E l'Apss aveva diramato una nota per richiedere la pronta disponibilità del personale al fine di fronteggiare l'imprevedibile evoluzione dell'epidemia. A maggio, però, una successiva comunicazione escludeva alcuni lavoratori dal riconoscimento delle indennità. La concertazione non aveva portato a nulla e così il sindacato aveva aperto un procedimento giudiziario. 

 

"Purtroppo si sarebbe potuto evitare di arrivare a questo punto - concludono Pallanch, Traverso, Pilotti e Parzian - se l'Apss avesse accettato un confronto per raggiungere un accordo frutto del buonsenso e della disponibilità della parti. Abbiamo sempre ricercato un dialogo fattivo ma ci siamo trovati costretti a perseguire le vie legali davanti alle chiusure dell'Azienda che non ha voluto mai approfondire le criticità. Speriamo che questa decisione possa aprire una nuova stagione di collaborazione".

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