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''La formazione, motore dello sviluppo del territorio'', a Rovereto si pensa al futuro del Trentino: ''Cruciale migliorare professionalità e competenze dei lavoratori''

Alle Distillerie Marzadro l'incontro "Un assaggio del Trentino" promosso da Daniele Bruschetti, titolare di DBformazione e rivolto ad operatori economici. Un evento formativo e gastronomico all'insegna della conoscenza dei prodotti e delle realtà del nostro territorio. Bezzi (Cisl): ''Se vogliamo lasciare un Trentino migliore dobbiamo metterci assieme con un patto per lo sviluppo condiviso tra organizzazioni sindacali, imprese e politica''

Pubblicato il - 22 ottobre 2021 - 12:11

ROVERETO.  "La formazione è la madre di tutte le risposte".  L'affermazione di Natale Rigotti, componente della giunta della Camera di Commercio di Trento e presidente di Accademia di Impresa, è la sintesi perfetta dell'incontro "Un assaggio del Trentino" promosso da Daniele Bruschetti, titolare di DBformazione e rivolto ad operatori economici. Un incontro formativo e gastronomico all'insegna della conoscenza dei prodotti e delle realtà del nostro territorio guidati da esperti Slow Food.  All'incontro, oltre che a Bruschetti e Rigotti, hanno preso parte come relatori Elisabetta Zanella (responsabile sviluppo organizzativo di Trentino Marketing), Michele Bezzi (segretario generale Cisl Trentino) e Tommaso Martini (portavoce regionale di Slow Food).

 

Tema centrale del meeting tenutosi alle Distillerie Marzadro è stata la formazione "vero motore del nostro sviluppo" ha affermato Bruschetti nel presentare l'attività svolta da DB partita nel 2010 da Rovereto ed ora presente anche a Trento e Bolzano. "Lo stereotipo scuola-lavoro-pensione - ha aggiunto  -non esiste più. Vista la velocità di innovazione e l'utilizzo sempre più massiccio di tecnologie digitali la formazione è diventata  necessariamente continua". La risposta alle esigenze di realtà produttive, enti pubblici, istituti scolastici e privati cittadini passa attraverso una molteplicità di corsi finanziati da istituzioni pubbliche a vari livelli, dall'ambito provinciale a quello europeo.

 


 

"L'obiettivo - ha ricordato Bruschetti - è quello di migliorare le professionalità e le competenze dei lavoratori (e quindi delle loro condizioni socio-economiche) e di conseguenza i risultati delle imprese. Imprese che hanno incrementato la consapevolezza dell'importanza della formazione in tutti i settori, in particolare in materia di salute e sicurezza sul lavoro tema purtroppo di grande attualità considerato l'incremento delle "morti bianche". Partire dalle persone e dal territorio ("le nostre vere ricchezze" nelle parole di Bruschetti) è essenziale per far crescere il Trentino sotto l'aspetto economico e sociale.

 

Considerato che in Trentino si contano 50 mila aziende  in maggioranza molto piccole, Rigotti ha proposto "cinque punti fermi sui quali puntare per competere sui mercati in continua evoluzione: tenere il Trentino ai primi posti della qualità della vita, presentarsi con aziende tutte di alta qualità, garantire una formazione continua,  creare opportunità per far lavorare i giovani e sostenerli per fare impresa, rispettare il territorio". 

 

 "Se vogliamo lasciare un Trentino migliore - ha aggiunto Bezzi sviluppando il tema del confronto tra le parti sociali come "un valore che va mantenuto" - dobbiamo metterci assieme con un patto per lo sviluppo condiviso tra organizzazioni sindacali, imprese e politica. La formazione è essenziale per un nuovo e duraturo sviluppo del territorio. É  indispensabile saper usare la tecnologia e stare al passo con il mondo che cambia: ecco perché la formazione non si esaurisce nella scuola ma serve per la vita di tutti i giorni. La sfida è impiegare bene le risorse che abbiamo e che arriveranno con il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza ndr).  La sfida è la coesione sociale perché nessuno va lasciato indietro". 

 


 

Tema centrale, quello del territorio,  parlando di turismo condizionato dalla pandemia Covid 19 che ha cambiato luoghi, spazi e ospitalità.  Lo sanno benissimo a Trentino Marketing che ha analizzato i nuovi scenari per sviluppare così innovative modalità di comunicazione e strumenti digitali a disposizione dei turisti. "Lavoriamo su una piattaforma che si occupa del turista da quando arriva in Trentino per stimolarlo a fare nuove esperienze sul territorio. Ma questo - ha spiegato Zanella - implica professionalità legate al mondo digitale che richiede ovviamente una cultura digitale con nuove competenze e personale continuamente aggiornato attraverso   la formazione e la  riqualificazione".

 


 

"Formazione sì di operatori e personale dell'enogastronomia ma anche di chi frequenta i locali", è stato sottolineato da Martini per sollecitare "la riscoperta della autenticità dei prodotti del territorio e quindi garantire la sostenibilità delle aziende. Territorio, paesaggio e turismo significano economia; aiutare I custodi del territorio (agricoltori e allevatori)  attraverso i loro prodotti equivale a tutelare il paesaggio. In questo contesto vanno coinvolti i ristoratori che devono diventare ambasciatori del territorio rifornendosi dai produttori locali. Ma anche chi frequenta i locali ha un ruolo fondamentale per sviluppare un nuovo modello economico che sostenga le imprese agricole: chiedere di poter fare esperienze autentiche a tavola con i prodotti rigorosamente locali". Prodotti egregiamente rappresentanti dalle "isole del gusto"  con i formaggi, i salumi, il pesce di acqua dolce, il pane e le farine,  l'olio extravergine di oliva, i vini e il dolce offerti (ed apprezzati) in degustazione ai partecipanti all'incontro di DBformazione. 

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