"Ripartiamo dalle microimprese", dal Comune 700mila euro per il rilancio dell'economia in città
Accordo tra Comune, Cassa di Trento, Confidi e Cooperfidi per sostenere le imprese della città. Ianeselli: “Dobbiamo sostenere in modo strutturato la ripartenza di Trento e vogliamo farlo a partire dalle microimprese”. Palazzo Thun stanzia 700mila euro per rilanciare le attività della città

TRENTO. Favorire in modo strutturato la ripartenza della città: questo l’obiettivo dell’accordo “Sostegno alle imprese di Trento” stipulato tra Comune, Cassa di Trento, Confidi e Cooperfidi. Nel tentativo di sostenere l’innovazione per rilanciare le attività e renderle più competitive, Palazzo Thun è convinto che si debba partire dalle microimprese, cioè quelle realtà che hanno sofferto maggiormente le limitazioni dovute all’emergenza sanitaria come i lunghi periodi di chiusura.
“Da oltre un anno”, dichiara Ianeselli “si sente parlare di crisi pandemica e crisi economica legata al Covid-19: oggi è arrivato il momento di riprendersi dalle situazioni di avversità e puntare a una vera ripartenza”. La ripartenza di cui parla il sindaco è un progetto di sostegno alle imprese che si sviluppa in due mosse: la prima prevede il finanziamento a fondo perduto da parte del Comune di Trento per l’ammodernamento e la riqualificazione di attività economiche, artigiane o commerciali. La seconda riguarda l’erogazione da parte della Cassa di Trento di finanziamenti agevolati in tempi brevi, con procedure semplificate e zero spese di istruttoria, che vengono rimborsate dal Comune di Trento.
“Questo progetto di rimessa in moto delle imprese,” continua Ianeselli “ha coinvolto dei partner importanti ma rimane un’alleanza aperta qualora qualche altro soggetto privato volesse farne parte.” Proposta di partecipazione che vede di riflesso un’apertura anche da parte della Cassa di Trento attraverso la dichiarazione di Giorgio Fracalossi, presidente della Cassa Rurale di Trento: “Come banca della città ci sentiamo coinvolti a pieno titolo in questo progetto, ma, esattamente come il Comune è pronto a coinvolgere nuovi partner, noi siamo ben disponibili ad allargare il progetto a realtà vicine a Trento”.
Anche le parole di Mauro Paissan, vicepresidente di Confidi Trentino Imprese sono positive: “Questo accordo è frutto di un lavoro di squadra. Mi sembra un ottimo segnale per la comunità. Ritengo importante il fatto che il progetto si rivolga a quel tessuto di microimprese che mostra qualche difficoltà a immaginare investimenti per il futuro laddove anche il presente appare incerto”.
I diversi soggetti dell’accordo hanno assunto compiti ben precisi: se la Cassa di Trento si impegna a dare gratuitamente alle imprese la consulenza e l’assistenza necessarie per strutturare una domanda di affidamento e a definire l’esito della richiesta entro 10 giorni lavorativi dal momento della produzione completa della documentazione necessaria, il Comune di Trento si impegna a riconoscere alle imprese il rimborso delle spese di acquisizione garanzie di Confidi Trentino Impresa o Cooperfidi.
I finanziamenti saranno erogati sotto forma di mutuo e potranno avere un importo minimo pari a 5mila euro e un importo massimo pari a 50mila euro. La durata minima del finanziamento è di 2 anni, quella massima di 5 anni. Seppur per il bando che regolerà l’assegnazione dei contributi fino all’esaurimento del fondo di 700mila euro si debba aspettare ancora qualche settimana, è già noto che le domande di finanziamento dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2021. I mutui ammessi possono essere stipulati entro e non oltre il 31 marzo 2022.











