Come si crea una Comunità energetica? E quali sono i vantaggi? Le cer tra realtà e falsi miti, Falchetti: "Benefici per tutta la collettività"
Qual è la persona giuridica più adeguata per creare una comunità energetica? E che cosa sono le cer? Questo verrà trattato nel convegno "La via trentina delle comunità energetiche". Falchetti e Micheli: "Argomento di stretta attualità ma nonostante siano sulla bocca di tutti, sono un argomento molto tecnico, spesso affrontato senza il necessario approfondimento"

TRENTO. Qual è la persona giuridica più adeguata per creare una comunità energetica? E quali sono i benefici o su cosa possiamo trarre vantaggio? Sono queste le domande a cui si cercherà di dare una risposta al convegno di approfondimento "La via trentina delle comunità energetiche" su funzioni, obiettivi e opportunità sociali tra realtà e falsi miti.
"Non taglia il costo in modo diretto sulle bollette - spiega l'avvocato Matteo Falchetti, founder dello studio legale Opilex di Trento, promotore dell'evento -. Lo scopo non dev'essere l'incentivo economico che si riceve, quindi il profitto, aiutare le realtà territoriali locali del Trentino (e non solo) a riappropriarsi di uno spirito di comunità mediante l’autogestione del bene comune, tratto distintivo questo che per secoli ha ispirato le politiche economiche e sociali dei nostri territori. Tra gli obiettivi quello di coinvolgere sempre di più gli enti pubblici, tra cui i Comuni".
Le comunità di energia rinnovabile (Cer) sono oggi un argomento di stretta attualità e di pubblico interesse. Tuttavia, nonostante siano sulla bocca di tutti, le comunità energetiche sono in realtà un argomento molto tecnico, che spesso viene affrontato senza il necessario approfondimento. L’obiettivo del convegno è quello di sfatare definitivamente i luoghi comuni e di fornire una panoramica sulle vere potenzialità che questo formidabile strumento è in grado di offrire.
"Un primo evento in regione, nell'ottica di sensibilizzare anche l'imprenditoria trentina, - dichiara anche Eva Micheli, delegata regionale di Federitaly per la promozione delle piccole e medie imprese 'Made in Italy' e ceo di Rubicon ex - la nostra idea è che i protagonisti siano non solo le amministrazioni locali, ma anche le imprese. E' questo il modo migliore per ottenere il massimo risultato".
Ma di che cosa si tratta? "Alla base di una cer ci vogliono almeno due soggetti - prosegue l'avvocato -, che sono un produttore di energia (solo da fonti rinnovabili come eolico, fotovoltaico, idroelettrico), e un consumatore, banalmente una persona che possiede un contatore, per cui anche il singolo cittadino". Un sistema innovativo di "autoproduzione energetica diffusa e collaborativa" che si traduce in servizi per la comunità e per i cittadini in diversi modi, in base a come la cer vuole utilizzare le somme di denaro ricevute (Qui l'approfondimento de il Dolomiti).
Si ritiene infatti indispensabile che nelle fasi di ideazione, progettazione e costituzione di una cer, venga posta la dovuta attenzione alle numerose e peculiari implicazioni tecnico-legali che le caratterizzano, al fine di non bruciarne le potenzialità. In un contesto comunicativo che si sta caratterizzando per interventi spesso confusi e poco approfonditi, tra decreti attuativi mancanti, difficoltà burocratiche e promesse mirabolanti, c’è chi prova a fare chiarezza.
Il soggetto giuridico da scegliere è di fondamentale importante in un percorso come questo. "Magari si parte solo con dei privati - prosegue Falchetti-, ma se poi si aggiungessero enti pubblici? Come si può trasformare? Chi costituisce oggi una comunità energetica deve essere consapevole che nei prossimi 5 anni potrebbe fare uno step successivo, non parlando solo di energia virtuale ma di isola energetica a sé stante. Potenzialmente fare autoproduzione e autoconsumo reale".
IL CONVEGNO
Il convegno si terrà il 17 novembre 2022 alle 15.00, nella sala convegni di Villa Madruzzo a Trento, evento organizzato, nell’ambito della confederazione di imprese Federitaly, dalla ceo di RubiconEx e dal founder di Opilex law firm, due realtà consulenziali radicate ormai da tempo sul territorio.
I relatori focalizzeranno i propri interventi su come, in Trentino, le cer potrebbero diventare uno strumento di rinnovamento della comunità e di come i comuni potrebbero sfruttare questa opportunità per rinvigorire il proprio tessuto sociale, attraverso l’attivazione pragmatica e concreta di reali politiche di transizione ecologica. Il convegno è pubblico, previa iscrizione, e si rivolge ad amministratori di enti locali, imprenditori, professionisti e cittadini.
Per avere ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa (info@opilex.it).













