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| 09 giu 2022 | 19:25

Festival dell'Economia di Trento, nel 2023 si anticipa a fine maggio. Come Torino? Intanto il primo ''confronto'' è finito 1 a 1

Tra Trento e Torino, a sentire gli organizzatori, è stato in entrambi i casi un grande successo ed ora anche le date per la nuova edizione potrebbero finire per sovrapporsi. Il confronto continua, d'altronde la concorrenza è l'anima dello sviluppo

TRENTO. Rischia di continuare il dualismo tra il Festival dell'Economia di Trento e quello di Torino. Dopo il sovrapporsi della prima edizione piemontese guidata da Laterza e Boeri e la prima edizione targata Sole24 Ore (e 17esima da quando è nata la rassegna) nel capoluogo trentino e il doppio ''grande successo'' che a detta delle rispettive organizzazioni ha caratterizzato gli eventi, in queste ore è un rimbalzarsi di date che potrebbero, ancora una volta, coincidere.

 

La Provincia di Trento ha diramato questo comunicato stampa: ''Dopo il grande successo dell’edizione appena conclusa, è già tempo di programmazione per il Festival dell'economia di Trento 2023. Il team organizzativo e le istituzioni trentine sono già al lavoro e sono già state fissate le date cui dare appuntamento a premi nobel e agli altri ospiti illustri dell’università, dell'economia, del sociale, della cultura e della politica. L'edizione 2023 si svolgerà dal 25 al 28 maggio prossimi''. Dunque, grosso modo, una settimana prima del solito.

 

Una giusta scelta perché, al di là dei proclami (e come il Dolomiti siamo stati tra i primi a sostenere che ''Cambiare si può e forse si deve''), è parso evidente a tutti come a cavallo del ponte del 2 giugno pochissimi studenti e pochi cittadini avessero scelto di restare a Trento con eventi non proprio da tutto esaurito (ma d'altronde con l'esagerazione di eventi previsti, 200 in 4 giorni, che qualcosa andasse ''deserto'' era da mettere in conto) e piazze non propriamente affollate nei giorni, storicamente, di massimo afflusso al Festival. 

 

Dall'altra parte, però, le voci ''ufficiali'' del Festival di Torino sono parse molto simili (con dalla loro il vantaggio di una città con 8 volte la popolazione di Trento, la spinta della novità e un programma più ristretto e concentrato con 140 eventi in 5 giorni): ''Una scommessa vinta con persone provenienti dalla regione e da ogni parte d'Italia, lunghe code di fronte al Carignano, tutto esaurito per molti degli eventi del Festival", spiegavano gli organizzatori il 4 al termine della kermesse all'ombra della Mole. E aggiungevano: "Un grazie al pubblico straordinario che ha seguito il Festival in questa sua nuova vita, alle istituzioni locali per il convinto appoggio che sin dall'inizio hanno dato all'iniziativa e alla stampa tutta che lo ha seguito con grande curiosità e interesse. Con tutta la squadra del Festival, insieme a Tito Boeri e a Innocenzo Cipolletta, stiamo già pensando al miglior svolgimento dell'edizione del 2023, che prevedo a fine maggio, per poter cogliere tutte le opportunità di pubblico, dei relatori internazionali e della scuola" commentava all'Ansa Giuseppe Laterza, ideatore e organizzatore del Festival.

 

Insomma alla fine tra Trento e Torino sembra essere finita 1 a 1 quest'anno e per il prossimo si rischia di ritrovarsi in ''campo'' ancora in contemporanea. Ma d'altronde la concorrenza è l'anima dello sviluppo. 

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