Firmato il contratto sanità: ''Momento importantissimo per il Trentino: conclusione di un percorso davvero lungo ma l'impegno non è finito''
C'è stato un incremento del 4,98% sul tabellare che va dai 78 ai 138 euro e c’è il riconoscimento una fascia economica per tutti. Il sistema indennitario provinciale è stato equiparato a quello nazionale per quanto riguarda il settore sanitario e il pronto soccorso. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fenalt e Nursing up: "Le trattative sono state lunghe e difficili ma le battaglie portate avanti in modo duro e costruttivo hanno portato questi importanti risultati"

TRENTO. "E' un momento importantissimo per il Trentino: le firme per rinnovare il contratto collettivo della Sanità è la conclusione di un percorso davvero lungo e non sempre facile". Questo il commento di Luigi Diaspro (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp), Giuseppe Varagone (Uil Fpl), Cesare Hoffer (Nursing up) e Paolo Panebianco (Fenalt). "Questo, però, rappresenta un punto di partenza ma anche di arrivo: ora inizia la trattativa per il prossimo triennio".
I sindacati sono soddisfatti all'uscita della sede Apran a margine dell'accordo. "Le trattative sono state lunghe e difficili - dicono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Nursing up e Fenalt - ma le battaglie portate avanti in modo duro e costruttivo hanno portato questi importanti risultati. E' fondamentale riuscire a dare queste prime risposte, molto attese, alle lavoratrici e ai lavoratori, ancora impegnati in prima linea e con grande senso di responsabilità in questo periodo così difficile: un impegno reso ancora più stressante dall'emergenza Covid".
C'è stato un incremento del 4,98% sul tabellare che va dai 78 ai 138 euro dal 1 gennaio 2022; inoltre c’è il riconoscimento una fascia economica per tutti, con due decorrenze, gennaio 2022 e 2023. Il sistema indennitario provinciale è stato equiparato a quello nazionale per quanto riguarda il settore sanitario e il pronto soccorso a decorrere dal 1 gennaio 2021, come richiesto dai sindacati.
Le parti sociali evidenziano il grande lavoro portato avanti, anche attraverso azioni dietro le quinte e con molta pazienza. "Rimarchiamo, però, l'importanza che non si intervenga tramite un'apposita legge nel definire i criteri, come avvenuto erroneamente sull'indennità Covid. Le troppe leggi - spiegano i sindacati - rendono farraginosa la negoziabilità: c'è la necessità di dare risposte sempre più veloci, innovative e moderne in questo contesto molto fluido con continui cambiamenti e con l'insorgere di nuovi bisogni".
Bloccato per queste ragioni il discorso sul premio Covid. "Non si è raggiunta una sintesi e contiamo di chiudere questa partita alla prossima occasione. Per quanto riguarda gli arretrati 2019/2021 e le relative indennità saranno erogate a seguito dell’approvazione della manovra di assestamento di luglio. In generale comunque l'impegno non è finito: ora si deve far partire la trattativa per l'accordo 2022/24 per salvaguardare le professionalità, mantenere la capacità di spesa e adeguare i salari. Oggi festeggiamo un grande risultato ma si deve dare seguito al Protocollo d'intesa per rispondere a tutte le altre esigenze ancora non risolte", concludono Diaspro, Pallanch, Varagone, Hoffer e Panebianco.
Gli impegni contrattuali comporteranno infatti per il solo Comparto sanità - area delle categorie - la seguente spesa aggiuntiva sul bilancio provinciale: 15,6 milioni di euro per gli arretrati (triennio 2019-2021); 5,3 milioni per le descritte indennità al personale socio/sanitario (a partire da 1 gennaio 2021). A partire 2022: 12,6 milioni di euro per gli aumenti contrattuali del 5%; 1,3 milioni per l’indennità di vacanza contrattuale riferita al triennio contrattuale 2022/2024; 5,3 milioni per le descritte indennità al personale socio/sanitario; 6 milioni circa per la concessione al personale di una fascia economica aggiuntiva.
“Si tratta di risorse davvero significative, anche alla luce di una situazione generale di carattere economico e finanziario non facile da prevedere nella sua futura evoluzione", commenta l’assessora Stefania Segnana. "Le lavoratrici e i lavoratori sono fondamentali sempre, in modo particolare nel comparto della sanità, che negli ultimi due anni e mezzo ha confermato la propria centralità. L’accordo raggiunto oggi sul rinnovo del contratto, è dunque un risultato importante, accolto con soddisfazione dall’Amministrazione provinciale che con determinazione ha portato avanti e mantenuto questo impegno”.












