Contenuto sponsorizzato
| 19 set 2022 | 06:01

Flat tax? A pagare giovani, donne e pensionati: per lo studio della Cisl il 70% vedrebbe salire le tasse. Bezzi: ''A rischio anche consumi e sistema di welfare''

In Veneto, secondo gli studi di Caf Cisl, 7 su 10 cittadini tra lavoratori dipendenti e pensionati, rischierebbero di veder salire la tassazione sui loro redditi se passasse la proposta. Il segretario trentino Michele Bezzi: "Così anche in Trentino. A oggi le forze politiche si basano sugli annunci e sugli slogan, però non si vedono piani concreti con dettagli e coperture" 

TRENTO. "Una riforma fiscale è necessaria, ma non è un cambio banale e si devono tenere in considerazione diversi aspetti per non mettere a rischio il sistema di welfare". Queste le parole di Michele Bezzi, segretario della Cisl del Trentino. "A oggi le forze politiche si basano sugli annunci e sugli slogan, però non si vedono piani concreti con dettagli e coperture. A ogni modo la flat tax appare di difficile applicazione, soprattutto quella progressiva perché aprirebbe la strada a una miriade di aliquote di gestione quasi impossibile. A parità di reddito, si rischia di pagare le tasse in modo diverso e questo non sembra costituzionale".

 

E ci sono alcuni dati sugli effetti della flat tax al 15% a sostituire le attuali aliquote e gli scaglioni Irpef. Una proposta avanzata da alcuni partiti (compresa un'idea di 'flat tax progressiva') in questa campagna elettorale che culmina nel voto del prossimo 25 settembre. Il risultato? In Veneto, secondo gli studi di Caf Cisl di zona, 7 su 10 cittadini tra lavoratori dipendenti e pensionati rischierebbero di veder salire la tassazione sui loro redditi se passasse la proposta.

 

Questo quanto emerge dall’elaborazione dei dati delle dichiarazioni dei redditi percepiti nel 2020 presentate da 362mila cittadini veneti nel 2021 attraverso i 150 sportelli di Cisl, disseminati in tutte le province del territorio, che porta alla luce alcuni aspetti preoccupanti.

 

"E' così anche in Trentinola struttura per reddito è simile al Veneto. Ma possiamo considerare che questa elaborazione potrebbe essere applicata un po' in tutta Italia. E' evidente - dice Bezzi - che sarebbero penalizzate le persone più deboli e più fragili dal punto socio-economico. La proposta di una flat tax agevolerebbe più i ceti ricchi di quelli medio-bassi, con questi ultimi che potrebbero perdere le agevolazioni e le detrazioni. L'attuale meccanismo di imposizione fiscale può e deve essere certamente migliorato ma garantisce un trattamento equo e segue determinati criteri per salvaguardare le fasce maggiormente a rischio". 

 

Il campione dei 362.490 cittadini analizzato da Caf Cisl Veneto rappresenta una quota del 21% della platea dei contribuenti della Regione che nel 2021 hanno presentato il loro modello 730 per i redditi percepiti nel 2020. 

 

Il 38% sono pensionati (138.298, di cui 71.964 donne - il 52%) e il restante 62% (224.192) sono "contribuenti attivi", nello specifico lavoratori dipendenti. Rispetto a questi ultimi la metà sono donne (112.904) e il 12% (27.297) sono giovani con meno di 30 anni. In pratica si andrebbero a colpire soprattutto giovani, donne e anziani.

 

"La flat tax se non studiata nei dettagli rischia pure di essere incostituzionale - evidenzia Bezzi - oggi ci sono meccanismi, agevolazioni e compensazioni che portano a una misura progressiva, trasparente e socialmente corretta. Questo modello andrebbe difeso, migliorato e perfezionato ma non abbandonato. Sempre che non si voglia andare nella direzione di una privatizzazione spinta mascherata per altre vie. Penso alla sanità: adottiamo il sistema americano per cui servono i soldi per ottenere le cure? La scuola come viene finanziata? Sono ragionamenti da tenere in considerazione quando si parla di fiscalità". 

 

L'analisi della Caf Cisl Veneto evidenzia che a registrare un’aliquota media reale inferiore al 15% (cioè l’aliquota di flat tax proposta in alcuni programmi elettorali e attualmente applicata alle partite Iva in regime forfettario) rispetto al campione sono complessivamente 259.579 contribuenti: la tassazione salirebbe per il 71,6% dei contribuenti totali, i cittadini che hanno dichiarato un reddito annuo inferiore a 25mila euro.

 

"Attenzione poi a un altro problema, cioè se si colpiscono le fasce medio-basse si diminuisce ulteriormente il potere d'acquisto di una platea di cittadini che spinge nei fatti i consumi. A quel punto - prosegue il segretario generale della Cisl del Trentino - verrebbe a mancare pure un volano economico, si metterebbe a repentaglio la politica economica domestica se le risorse non entrano in circolazione".

 

A ogni modo l'aliquota media reale del campione complessivo si attesta al 15,95%, dall’altro la pressione fiscale sui redditi da lavoro e da pensione risulta più "leggera" se si analizzano nella globalità. La fotografia di Cisl Veneto restituisce, infatti, per le donne lavoratrici un’aliquota media reale imposta sul reddito al 14,04%, per i pensionati al 15,48%, e ancora per i lavoratori under 30 al 13,61%.

 

"La battaglia - continua Bezzi - è quella della lotta all'evasione fiscale che mette in difficoltà l'Italia. I lavoratori dipendenti e i pensionati pagano sicuramente le tasse, mentre ci sono persone che dichiarano un reddito diverso per poter evitare di versare quanto dovuto attraverso le imposte. L'introduzione di una flat tax come metodo per spingere a non evadere è solo teoria. Poi si parla sempre di condoni o pace fiscale, in concreto alla fine le coperture arrivano sempre dagli stessi: da quelli che pagano le tasse realmente. Imposte che alimentano i servizi e il welfare: evidente che devono corrispondere nella qualità a quanto viene introitato dallo Stato. Se le entrate diminuiscono, però, non riusciamo più mantenere il sistema".

 

E ancora, se si scende più nel dettaglio dello studio di Caf Cisl del Veneto, prendendo in considerazione la sola fascia di reddito fino a 15 mila euro, che rappresenta un terzo del campione totale (120.297 contribuenti), i dati dicono che la relativa aliquota media reale tocca oggi appena la soglia del 4,84%. Si tratta di un segmento di contribuenti composto per la maggior parte da donne (90.631 - oltre il 75,3% del totale contribuenti di questa fascia di reddito), pensionati (49.868 - 41,4% del segmento, di cui  il 76,8% sono donne), e under 30 anni (14.044 - 11,7% del totale contribuenti con il medesimo reddito).

 

Insomma il prezzo più alto ancora una volta sarebbe pagato da lavoratori e pensionati a reddito più basso. E già gli under 30 si trovano costretti a inseguire la popolazione più anziana che quindici anni  ha cominciato a guadagnare più dei giovani (Qui articolo). Una dinamica che difficilmente si arresterà nell'immediato e che potrebbero essere messi ulteriormente in difficoltà dalla flat tax.

 

"Il governo Draghi aveva previsto a inizio anno un intervento per la tassazione agevolata alle Partite Iva e la discussione era stata iniziata per affrontare questa materiale in generale ma poi purtroppo è caduto. La riforma dell’Irpef, per esempio, è una richiesta di Cisl da molti anni e bisogna intervenire per alleggerire il carico fiscale di lavoratori e pensionati, che sono i maggiori contribuenti per le entrate dello Stato. La progressività dell’imposta, prevista anche dalla costituzione, deve essere rafforzato in qualunque proposta di riforma delle imposte sul reddito. E si può intervenire per ridurre il costo del lavoro e il cuneo fiscale delle aziende ma servono piani seri e concreti, che non si conciliano con queste proposte puramente elettorali che lasciano perplessi quando si valutano impatti, proiezioni e implicazioni", conclude Bezzi.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 02 giugno | 06:00
Continue misure che sono servite fino ad oggi solamente a rincorrere un'emergenza senza riuscire a trovare una soluzione solida e strutturata. [...]
Cronaca
| 01 giugno | 22:41
Appassionato di lanci con la tuta alare, il 35enne era precipitato sulla Busazza nel novembre scorso. La svolta quando è stata individuata la [...]
Cronaca
| 01 giugno | 19:59
Un'amore infinito per la musica, una moglie straordinaria che lo ha spinto (fisicamente) ad inseguire i suoi desideri e un pizzico di follia. "Una [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato