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Fotovoltaico per le imprese, incentivi fino al 40%. Spinelli: "Produzione energetica meno cara e più rispettosa dell'ambiente". Ecco i soggetti destinatari e i tipi di contributo

Sono in arrivo gli incentivi per la spesa destinata al fotovoltaico che può arrivare fino a 1.457.000 euro con un budget che si dovrebbe aggirare sui 15 milioni di euro. Il vicepresidente Tonina: "Opportunità di abbattimento dei costi anche per le imprese, come abbiamo già detto di voler fare per le famiglie attraverso l'accordo con i Bim"

Di F.C. - 18 May 2022 - 13:12

TRENTO. "Stiamo mettendo a punto delle misure di contribuzione importanti di aiuto alle imprese che si sommano agli incentivi statali, quindi al credito di imposta per favorire una capacità di investimento intenso e in grado di abbattere i costi energetici delle imprese". Con queste parole l'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli introduce gli aiuti per contrastare il caro-bollette delle imprese, previsti dalla delibera adottata in via preliminare dalla Giunta provinciale su sua proposta. "Ci auguriamo che le imprese ne facciano uso elevato per poter estendere la presenza del fotovoltaico" (Qui l'articolo).

 

Si prevedono incentivi fino al 40% della spesa ammessa destinata a installare impianti fotovoltaici, spesa massima che può arrivare fino a 1.457.000 euro con un budget che si dovrebbe aggirare sui 15 milioni di euro finanziati attraverso i Fondi Fesr.

 

 

"L'avviso è solo uno dei provvedimenti della Provincia - aggiunge l'assessore - per sostenere lo sviluppo delle rinnovabili nelle imprese e ottenere due risultati: una produzione energetica meno cara e che sia maggiormente rispettosa dell'ambiente". Importante inoltre il fatto che gli incentivi Pat sono cumulabili con quelle statali.

 

Le misure in arrivo sono state illustrate al Coordinamento imprenditori e ad Ance Trento dal vicepresidente della Provincia autonoma Mario Tonina e dall'assessore Spinelli, accompagnati dai dirigenti generali Laura Pedron, del Dipartimento Economia e lavoro e Roberto Andreatta del Dipartimento territorio e trasporti, ambiente, energia, cooperazione. Attorno al tavolo i rappresentanti di Confindustria, Confesercenti, Confcommercio, Artigiani, Asat, Cooperazione e Ance.

 

"Ora che il costo di energia e gas ha raggiunto prezzi elevati - sottolinea il vicepresidente Tonina - è importante cogliere tali opportunità di abbattimento dei costi anche per le imprese, come abbiamo già detto di voler fare per le famiglie attraverso l'accordo con i Bim presentato qualche giorno fa. Abbiamo quindi avviato un percorso di condivisione assieme alle imprese e ai loro rappresentanti sul fotovoltaico perché vogliamo fare del Trentino un esempio per altri territori sul fronte dello sviluppo delle rinnovabili, cercando di gettare lo sguardo più in là attraverso uno sforzo strategico comune". 

 

 

 

L'avviso dovrebbe essere approvato definitivamente a fine mese e i suoi caposaldi saranno i seguenti:

 

Soggetti destinatari 

a. imprese (compresi i consorzi di imprese), consorzi con attività esterna, iscritti nel Registro delle imprese che hanno sede legale e operativa nel territorio della Provincia di Trento o che hanno un’unità operativa attiva (indicata come unità locale nella visura camerale) nel territorio provinciale; 

 

b. imprese con sede legale e operativa fuori dal territorio della Provincia autonoma di Trento ma in sede di erogazione dell’agevolazione con un'unità operativa attiva nel territorio provinciale. E che svolgono un’attività rientrante in uno dei codici Ateco L.p. n. 6/99 (settore industria, settore commercio, settore turismo, anche in forma artigiana o cooperativa), realizzano l'investimento nel territorio della Provincia autonoma di Trento e sono in possesso di una diagnosi energetica ai sensi della Uni Cei En 16247, redatta da un tecnico abilitato e dichiarata conforme ai criteri minimi contenuti nella stessa norma tecnica.

 

Due i tipi di contributo alternativi l'uno all'altro che si stanno studiando

Primo contributo (adatto per impianti di taglia medio grande, ove non vi siano ordini/contratti o inizio lavori ante domanda)

 

1. Contributo in regime di aiuto previsto dal Regolamento Ue 651/2014:
Il primo contributo sarà concesso in base alla dimensione dell'azienda:
- per la piccola e media sarà pari al 40% della spesa ammessa
- per la grande sarà il 30% della spesa ammessa

 

Tipo di spesa ammessa per:

a) fornitura e installazione di nuovi impianti
fotovoltaici con potenza di picco (P) da 15 kilowatt
fino a 1000 kilowatt
b) in aggiunta all’intervento di cui alla lettera a),
sistema di accumulo con spesa massima non oltre il 30/% della spesa per l'impianto e fino a 100.000 euro
d) spese tecniche relative all’intervento in oggetto (progettazione, direzione lavori, consulenze, collaudo) nel limite del 10% del totale delle spese ammissibili per la realizzazione dell’intervento.

Secondo contributo alternativo al primo contributo (adatto a impianti di taglia medio piccola con ulteriori spese per rimozione amianto e colonnine ricarica)

 

Contributo in regime di "de minimis" sulla base del Regolamento Ue 1407/2013:
Per domande di importo superiore a euro 200 mila in relazione alla spesa ammessa:

 

Intensità del contributo: 40%

Tipologia di spesa ammessa:

 

a) fornitura e installazione di nuovi impianti fotovoltaici con potenza di picco
(P) da 15 kilowatt fino a 1000 kilowatt (ma il limite de minimis di 200.000 euro di contributo non consentirà di andare oltre i 4/500 kilowatt con gli attuali costi dei pannelli)
b) in aggiunta all’intervento di cui alla lettera a), sistema di accumulo non oltre il 30/% della spesa per l'impianto e fino a 100.000 euro
c) in aggiunta all’intervento di cui alla lettera a), rimozione con smaltimento di
coperture in cemento amianto nel limite di 20 euro/metro quadrato
d) spese tecniche relative all’intervento in oggetto (progettazione, direzione lavori, consulenze, collaudo) nel limite del 10% del totale delle spese ammissibili per la realizzazione dell’intervento
e) in aggiunta all’intervento di cui alla lettera a), colonnine di ricarica per veicoli
elettrici

 

Per quanto riguarda i criteri di selezione delle domande si prevede una procedura valutativa in base alla quale è corrisposto un punteggio al progetto che definisce  la spesa ammessa e quindi l'entità finale del contributo.

 

L'avvio del progetto

 

Nel caso di scelta del regime di aiuto “de minimis” Reg. (Ue) 1407/2013 si prevede che il progetto possa essere avviato ma non concluso in data antecedente alla presentazione della domanda di agevolazione. Nel caso di scelta del regime di aiuto previsto dal Regolamento 651/2014 il progetto deve essere avviato in data successiva a quella di presentazione domanda e non debbono esservi ordini/contratti precedenti la domanda stessa. Il progetto di investimento dovrà essere concluso e rendicontato entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della domanda.

 

Spese ammissibili

Si prevede di ammettere le spese per la fornitura e installazione di nuovi impianti fotovoltaici (comprensivi di inverter) con potenza di picco (P) da 15 kilowatt fino a 1.000 kilowatt con possibile contestuale realizzazione di comunità energetica rinnovabile, di colonnine di ricarica  di rimozione amianto anche al fine di conseguire maggiore punteggio. 

 

L’investimento ammissibile viene calcolato nel rispetto dei limiti massimi di spesa che vanno da un minimo di 750 euro/kilowatt per gli impianti tra 300 e 1000 kilowatt con basso punteggio, a un massimo di 1.500 euro/kilowatt per gli impianti tra 15 e 100 kilowatt con alto punteggio. L'entità dell'aiuto provinciale come detto va dal 30 al 40 percento massimo in base al tipo di contributo scelto.

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