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Gli albergatori: ''Nelle strutture forte raccomandazione a usare la Ffp2''. E sull'avvio di stagione: ''Buon inizio d'estate ma ci preoccupa il calo di potere d'acquisto''

L'Asat: "L'uso della mascherina Ffp2 è un dispositivo di tutela e prevenzione dal contagio e c'è una forte raccomandazione sulla base del protocollo nazionale. Poi l'albergatore si organizza caso per caso"

Di Luca Andreazza - 01 luglio 2022 - 22:47

TRENTO. "L'uso della mascherina Ffp2 è un dispositivo di tutela e prevenzione dal contagio, per questo abbiamo rafforzato la circolare di Federalberghi". Queste le parole di Davide Cardella, direttore di Asat. "Non è più obbligatoria ma c'è una forte raccomandazione come disposto a livello nazionale. Il protocollo lascia la libertà di valutare caso per caso ma sicuramente i nostri albergatori prestano la massima attenzione alla sicurezza di dipendenti e di ospiti".

 

La situazione epidemiologia è sotto controllo e i livelli delle ospedalizzazioni in Trentino restano sotto alle soglie d'allerta, ma nelle ultime settimane c'è stata una ripresa della circolazione virale. Nel frattempo sono cambiate le regole d'ingaggio per affrontare questa fase dell'epidemia: il protocollo nazionale evidenzia che il dispositivo "rimane un presidio importante", soprattutto in ambienti chiusi e condivisi da più lavoratori o aperti al pubblico o dove comunque non sia possibile il distanziamento interpersonale di un metro. 

 

Le misure prevedono che il datore di lavoro su indicazione del medico competente può prevedere l'obbligo di Ffp2 con particolare attenzione alle persone fragili o in caso di focolaio infettivo in azienda. E Federalberghi, in Trentino rappresentata da Asat, si è naturalmente uniformata a queste indicazioni e nelle scorse ore è stata inviata una circolare agli esercizi.

 

"Il titolare dell'esercizio - dice Cardella - valuta nel merito della situazione, il personale ai piani con la stanza vuota può lavorare senza mascherina mentre c'è sicuramente una disposizione diversa alla reception con un contatto più ravvicinato. Anche qui, insomma, c'è una forte raccomandazione a utilizzare i dispositivi di tutela, compreso l'igienizzazione". 

 

Nell'estate scorsa sui territori erano stati previsti dei punti tampone "straordinari" per far fronte alla richiesta di test e per cercare di togliere pressione alle strutture pubbliche e alle farmacie. Nulla è stato invece predisposto per questa stagione estiva.

 

"Questa estate - prosegue Cardella - non è prevista una strutturazione di questo tipo in quanto non c'è l'obbligo di Green pass. Inoltre alcune aree, come la Germania, richiedeva un tampone negativo per rientrare nel Paese d'origine, indicazione decaduta quest'anno. E' sufficiente l'organizzazione attuale e non c'è l'esigenza di potenziare punti aggiuntivi. Ovviamente la speranza è quella che la curva non peggiori e non ci sia un peggioramento dei tassi di ospedalizzazione". 

 

Archiviato giugno, si entra nel cuore dell'estate con i mesi di luglio e di agosto. "La percezione è che l'avvio sia stato positivo. Ci sono richieste e prenotazioni, anche la finalizzazione arriva un po' sotto data. Si lavora nella massima flessibilità e da un paio di anni proponiamo anche l'assicurazione 'Care for your hotel' che garantisce una sicurezza maggiore sulle policy di cancellazione agli albergatori e agli ospiti", spiega Cardella mentre Gianni Battaiola (presidente di Asat), conclude: "E' un buon momento ma è difficile fare previsioni perché le incertezze sono dietro l'angolo e per questo è meglio aspettare la fine della stagione per tracciare un bilancio, anche se ora gli indicatori sono positivi. Siamo inoltre preoccupati in prospettiva dal calo di potere d'acquisto delle famiglie".

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