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La Cisl Fp: ''Carenza di personale nel pubblico impiego: la politica piange lacrime di coccodrillo ma la spending review è stata applicata con entusiasmo''

Giuseppe Pallanch e Maurizio Speziali (Cisl Fp): "La scelta di affidare all'esterno la progettazione e l'attività degli uffici tecnici depaupera un sistema già fiaccato da anni senza investimenti e senza prospettiva di un settore messo in difficoltà"

Pubblicato il - 01 luglio 2022 - 19:09

TRENTO. "Cambiare l’agenda della politica è un'azione prioritaria per valorizzare il capitale umano". A dirlo Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, con Maurizio Speziali, responsabile enti locali Cisl Fp. "La scelta di affidare all'esterno la progettazione e l'attività degli uffici tecnici depaupera un sistema già fiaccato da anni senza investimenti e senza prospettiva di un settore messo in difficoltà. Adesso la classe politica piange lacrime di coccodrillo ma la spending review è stata molto spesso applicata con entusiasmo dagli amministratori, decisioni che invece hanno mortificato l'apparato amministrativo".

 

Il sindacato di via Degasperi è intenzionato a delineare un percorso per rendere questo lavoro nuovamente centrale. "Questo impiego - spiegano Pallanch e Speziali - è oggi scarsamente attrattivo mentre le responsabilità sono aumentate. Il personale è ridotto ai minimi termini dopo 20 anni di blocco, l’età media è alta e non c’è una prospettiva di staffetta generazionale per affrontare un ricambio sempre più urgente senza, però, disperdere competenze e qualità. Ma esternalizzare i servizi è una scorciatoia pericolosa e, soprattutto, non è una soluzione e non aiuta nel rivitalizzare questo comparto, che resta strategico in Trentino, anche per la vicinanza al territorio".

 

Un problema è legato alla carenza di personale. "I bandi di concorso - aggiungono Pallanch e Speziali - vanno non di rado deserti, tante le lavoratrici e i lavoratori assunti che decidono poi di lasciare l’incarico. C’è, infatti, un tema che riguarda l’attrattività negli enti locali. C’è un allarme che non viene ascoltato. Troppe incombenze, responsabilità elevate e scarsa capacità dei vari ambienti di valorizzare il più importante investimento di ogni posto di lavoro: il capitale umano".

 

Intanto le indennità delle Giunte comunali hanno avuto un aumento. "Un raddoppio nel giro di pochi anni - evidenzia la Cisl Fp - aumenti tra il 18% e il 43% mentre i lavoratori e le lavoratrici che si sono mobilitati, un adeguamento del  5% nell'arco dello stesso periodo, a causa di un quadro politico desolante. Ora ci aspettino in tempo brevissimi che gli aumenti siano eroganti nelle buste paga. Non è così che si rende attrattivo un settore, quanto puntare sui dipendenti: ci aspettiamo ulteriori incrementi salariali".

La Cisl Fp chiede di aprire un tavolo di confronto. "La difesa del contratto e il rafforzamento della contrattazione integrativa, la valorizzazione del capitale umano e il riconoscimento del sistema delle competenze della nostra Autonomia sono i cardini per sviluppare un settore fondamentale. Siamo intenzionati a dare battaglia, servono risposte e una pianificazione del comparto: si deve iniziare a parlare dal rinnovo del contratto 2022/24", concludono Pallanch e Speziali.

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