Lavoro, Cna: “A gennaio cresce occupazione tra artigiani e piccole imprese, ma rincari energia e alimentari rischiano di rallentare la ripresa”
I dati sono positivi a livello nazionale e locale, dice il presidente del Cna Trentino Alto Adige Claudio Corrarati, ma la paura è che la ripresa possa “attenuarsi” nei prossimi mesi a causa dei rincari delle materie prime energetiche ed alimentari

TRENTO. Il 2022 “parte bene” sul fronte dell'occupazione nelle imprese artigiane micro e piccole, dice la Cna, con una crescita nel primo mese dell'anno dell'1,6% rispetto a dicembre 2021 e addirittura del 3% su base tendenziale gennaio 2022-gennaio 2021: nei prossimi mesi però si teme che i rincari delle materie prime energetiche ed alimentari possa attenuare la ripresa economica.
I dati sono stati rilevati dall'Osservatorio lavoro Cna: “Se l'incremento congiunturale (come detto +1,6%) - dicono gli esperti della Confederazione – è in parte fisiologico, poiché segue alla forte riduzione dei posti di lavoro che sempre si registra a dicembre (mese nel quale molti contratti di lavoro giungono a scadenza), quello registrato su base annua (+3%) evidenzia quanto la ripresa economica concretizzatasi lo scorso anno si sia tradotta anche in un aumento dell'occupazione”.
Un trend positivo, si legge nella nota della Cna, che si registra anche a livello locale, dove il numero degli occupati dipendenti in Alto Adige nel comparto manifatturiero-artigianato registra, secondo i dati della Camera di commercio di Bolzano, una variazione su base annua del +1,5%, +14,4% la variazione annua per il trasporto e del +5,7% per la voce “altri servizi”, nella quale rientrano anche diverse tipologie di attività artigianali. Calano invece a livello locale gli occupati (-0,8%) nelle costruzioni-artigianato.
“L’impatto della ripresa economica sull’occupazione – scrive la Cna – appare anche dall’analisi dei flussi di lavoratori in entrata e in uscita dalle imprese artigiane, micro e piccole. Tornando ai dati nazionali a gennaio l’accelerazione dell’avvicendamento lavorativo ha riguardato tanto le assunzioni (aumentate del 47,6% grazie alla necessità di potenziare gli organici per fronteggiare l’incremento degli ordini) quanto le cessazioni dei rapporti lavorativi, cresciute del 35,4% rispetto a gennaio 2021”.
“In definitiva sia a livello nazionale che locale – conclude il presidente di Cna Trentino Alto Adige Claudio Corrarati - i dati restituiscono un quadro occupazionale positivo per le imprese artigiane, micro e piccole che, tuttavia, potrebbe rappresentare la coda di una ripresa economica destinata ad attenuarsi nei prossimi mesi a causa degli esorbitanti rincari delle materie prime energetiche ed alimentari scatenati dalla guerra in Ucraina”.












