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| 21 feb 2022 | 05:01

Le Olimpiadi? Un affare per Bolzano tra contratti in esclusiva e grande qualità tutto (o quasi) è Made in Alto Adige che con l'innovazione va sempre a medaglia

Se i colori azzurri festeggiano diverse medaglie, compreso il Trentino tra curling e speed skating, il vero affare è ancora una volta per l'Alto Adige: i sistemi di innevamento di Technoalpin, i mezzi battipista di Prinoth e quelli per il ghiaccio di Engo, le viti per l'impianto di slittino firmate Rothoblass

TRENTO. Si sono chiuse le Olimpiadi invernali di Pechino con il passaggio della fiaccola a Milano-Cortina. Ora tocca alle Paralimpiadi ma è ufficialmente iniziato il percorso verso il 2026 e l'edizione italiana dei Giochi a cinque cerchi. I risultati sportivi della spedizione azzurra sono stati in linea con le aspettative (ma sono stati raccolti solo 2 medaglie d'oro - su 17 totali - e una è griffata trentino) ma la sensazione è quella di una kermesse in generale un po' sottotono.

 

Un appuntamento a cinque cerchi in Cina condizionato dall'emergenza Covid ma anche dalle tensioni geopolitiche con i boicottaggi diplomatici e con i venti di guerra che interessano il confine tra Russia e Ucraina. Se i colori azzurri festeggiano diverse medaglie, compreso il Trentino tra curling e speed skating, il vero affare è ancora una volta per l'Alto Adige. E non sul lato sportivo quanto su quello imprenditoriale: impianti, sistemi di innevamento, mezzi battipista e macchine per la preparazione del ghiaccio poggiano sulla tradizione e sull'indiscusso know-how delle aziende del territorio bolzanino. Un volume d'affari, al netto di seggiovie e varie altre voci, che si può stimare tra i 50 e i 100 milioni di euro.

 

Le Olimpiadi invernali di Pechino si svolgono in un contesto ancora fortemente influenzato dalle restrizioni per fronteggiare l'epidemia ma anche dalla desolazione delle sedi di gare: location poco conosciute fuori dalla Cina e un paesaggio arido in mondovisione, montagne sulle quali le precipitazioni sono scarsissime per morfologia e condizioni climatiche. Il risultato è quello di lingue di neve (interamente prodotta dai sistemi di innevamento) che solcano aree brulle. Ci sono voluti circa 2 milioni di metri cubi d'acqua, più o meno 800 piscine olimpioniche, per preparare le piste.

 

L'atmosfera è stata "strana" ma il rischio per gli organizzatori era calcolato e gli investimenti nella tecnologia hanno fatto il resto; la prospettiva sul paesaggio alpino in vista dell'appuntamento Milano-Cortina 2026 dovrebbe essere profondamente diversa per quanto riguarda la cornice (anche di pubblico) ma c'è qualche incertezza per un cambiamento climatico che incide sempre di più sulle stagioni invernali. 

 

La percezione del successo di una manifestazione (soprattutto olimpica) è soggettiva e varia sensibilmente ma sicuramente l'Alto Adige può festeggiare ancora una volta per un biglietto da visita d'eccellenza: grandissima efficienza, professionalità e affidabilità, innovazione e tecnologia all'avanguardia. Un territorio piccolissimo che per il settore è un assoluto gigante, che è riuscito a ritagliarsi un ruolo di leader riconosciuto a livello internazionale e contribuire in maniera significativa al Pil della Provincia di Bolzano, senza considerare il volano sull'immagine (Qui articolo).

 

Gli atleti di sci e slittino, biathlon e pattinaggio artistico sono solo un lato della medaglia, l'altro è un volume d'affari altissimo per il "Made in Alto Adige". Sono, infatti, diverse le eccellenze altoatesine che hanno ottenuto appalti importanti per garantire lo svolgimento delle Olimpiadi di Pechino 2022 a conferma dei risultati già ottenuti alle kermesse di Sochi 2014 e PyeongChang 2018 per restare alle ultime edizioni. 

 

La neve? E' targata Technoalpin che tra la stretta collaborazione della sede di Bolzano e la filiale cinese si è aggiudicata tutti gli appalti messi a gara dalla Repubblica popolare. I lavori di costruzione e di installazione dei vari impianti di innevamento sono stati eseguiti nell’arco di 3 anni, in piena pandemia.

 

Il progetto più importante è quello di Yanqing. Qui sorge la nuova area sciistica Xiaohaituo che ospita tutte le gare di sci alpino femminili e maschili. Poi ci sono i campi per le competizioni di snowboard, freestyle e half-pipe al Genting Resort Secret Garden. Nel Centro nordico di Guyangshu, un comprensorio completamente nuovo, si disputano tutti gli eventi di sci di fondo, biathlon, salto con lo sci e combinata nordica. Il progetto apparentemente più piccolo, ma non per questo meno spettacolare, è quello relativo alle gare di big air: competizioni si terranno infatti nel pieno centro di Pechino.

 

Nonostante le limitazioni e i tanti vincoli, i progetti sono stati portati a termine in tempo: sono stati installati circa 400 generatori di neve e 7 sale macchine e stazioni di pompaggio. Il valore degli appalti? Si può parlare di circa 20 milioni di euro.

 

La battitura delle piste per le gare di sci alpino è stata affidata alla Prinoth, impresa che orbita nel gruppo Leitner di Vipiteno. Oltre 50 i mezzi in pista con un accordo di esclusiva. L'impresa si era già aggiudicata i lavori per la preparazione dei tracciati dei giochi olimpici di Lillehammer (1994), Nagano (1998), Torino (2006) e Sochi (2014). Anche qui si può parlare di almeno 25 milioni di commesse.

 

Il ghiaccio? E' affare di Engo, società di Varna nel portafoglio del gruppo Technoalpin, che produce macchine adatte per la preparazione della superfici: circa 15 mezzi nei due impianti individuati per il pattinaggio artistico e per lo short track. 

 

L'Alto Adige è presente anche nella struttura in legno lunga 1.975 metri con un dislivello di 121 metri per l'impianto di slittino sulle montagne di Yanqing. Sono stati utilizzati oltre 300 mila pezzi di viteria della Rothoblaas, con l'azienda che ha seguito il progetto guidato dalla China Academy Of Architectural Design And Research.

 

Gli impianti sono invece griffati principalmente Doppelmayr, società austriaca ma con una sede operativa anche a Lana. Un totale di 14 impianti sono in funzione nelle sedi di Yanqing e Zhangjiakou: l'azienda di Wolfurt ha costruito 9 nuovi impianti per l'Alpine Centre di Yanqing, mentre 5 funivie sono in funzione al Genting Resort Secret Garden. Durante i Giochi, una squadra è andata sul posto per fornire supporto operativo. Questo gruppo ha realizzato più di 15 mila impianti in oltre 96 Nazioni e con Leitner è leader tecnologico nel mercato degli impianti a fune con strutture dal Messico alla Nuova Zelanda e una forte tensione alla ricerca delle soluzioni più innovative e avanzate dal punto di vista dei sistemi.

 

Insomma, i campioni passano, i record vengono battuti, le imprese e le storie vengono raccontate e riscritte, Ma di edizione in edizione, c'è molto spesso una costante che resta: l'Alto Adige è quasi una corazzata imbattibile.

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