Olimpiadi 2026, gli industriali: ''Grande occasione per le imprese del territorio. Impianti all'avanguardia ma sostenibili e integrati con le comunità''
La Fondazione Milano Cortina e Confindustria Servizi hanno siglato un Memorandum of Understanding con l'obiettivo di favorire la collaborazione tra le due realtà e sviluppare le opportunità derivanti dal programma delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi del 2026. Promosso anche uno studio con l'Università di Padova per individuare gli interventi e le opere strategiche

TRENTO. "La prospettiva è quella di investire in infrastrutture all'avanguardia ma sostenibili". A dirlo Fausto Manzana, numero uno di Confindustria Trento, mentre Heiner Oberrauch, presidente di Assoimprenditori Alto Adige, aggiunge: "Il nostro territorio è ricco di eccellenze imprenditoriali che si sono già distinte in occasione di grandi eventi sportivi per il know-how". Un'alleanza in ottica Olimpiadi Milano-Cortina 2026, kermesse che si svolge anche sul territorio regionale.
La Fondazione Milano Cortina 2026 e Confindustria Servizi hanno siglato lunedì 28 marzo un Memorandum of Understanding con l'obiettivo di favorire la collaborazione tra le due realtà e promuovere le opportunità derivanti dal programma delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi tra quattro anni.
Le Olimpiadi 2026 rappresentano un volano straordinario di crescita per le imprese industriali del Trentino Alto Adige e in generale per tutto l'arco alpino. Da questa convinzione partono Confindustria Trento e Assoimprenditori Alto Adige nel delineare il raggio d'azione e il posizionamento rispetto ai Giochi a cinque cerchi.
"Il nostro territorio è ricco di eccellenze imprenditoriali che si sono già distinte in occasione di grandi eventi sportivi grazie al loro know-how. Le Olimpiadi 2026, che si svolgeranno in parte anche in Trentino e in Alto Adige, saranno una vetrina eccezionale in casa nostra”, spiega Oberrauch mentre Manzana prosegue: "La prospettiva dev’essere quella di investire in infrastrutture all’avanguardia non solo da un punto di vista tecnologico, ma che guardino necessariamente anche alla sostenibilità e all’integrazione reale con le comunità di riferimento. Stiamo parlando di un’occasione unica per ripensare il territorio dolomitico in termini di crescita, sviluppo e attrattività su scala internazionale".
Attualmente alla guida anche della Confindustria regionale, Manzana ricorda come gli industriali di Trento, Bolzano e Belluno abbiamo promosso uno studio con l'Università di Padova per individuare gli interventi e le opere strategiche in vista non solo delle Olimpiadi del 2026, ma anche in un’ottica di più lungo periodo.
"L’obiettivo – concordano Manzana e Oberrauch – deve essere quello di realizzare delle opere sostenibili, a basso impatto ambientale ma di grande valore aggiunto e a vantaggio delle generazioni future".
Il Trentino ospita le gare di sci di fondo a Tesero e salto con gli sci a Predazzo, sempre in val di Fiemme la combinata nordica, mentre a Baselga di Pinè andrà in scena il pattinaggio di velocità; il biathlon viene ospitato nel campo di gara di Anterselva in Alto Adige. Capitolo Paralimpiadi: la location per il para cross country e per il para biathlon è stata individuata a Tesero.
Sul territorio provinciale il campo di gara più incerto è sembrato per mesi quello di Baselga, un impianto che necessita di un importante restyling. Una scelta di ammodernamento fortemente difesa da amministrazione comunale e Provincia (Qui articolo), così come dal Coni: "L'Italia - ha detto Giovanni Malagò - è stata scelta anche perché la proposta presenta il 92% di impianti già realizzati. A Piné ci dovrà essere un impianto in grado di soddisfare tutti i parametri richiesti" (Qui articolo).














