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Vallagarina
23 marzo | 18:59

Dal Trentino il super-impianto per il riciclo della gomma (FOTO): “Recupera 160 pneumatici da camion all’ora”. È alto 10 metri e sarà spedito negli Stati Uniti

Il nuovo sistema è in grado di processare fino a 160 pneumatici da camion all’ora, trasformandoli da rifiuto a materia prima per altre successive lavorazioni: “Negli Stati Uniti il trasporto su gomma ha un impatto notevole, di conseguenza macchinari come questo sono molto richiesti”

di Redazione

ROVERETO. Un impianto alto 10 metri per il riciclo della gomma, è questo il fiore all’occhiello che Salvadori Recycling ha presentato all’interno dei propri spazi produttivi al Polo Meccatronica di Rovereto. La storica azienda trentina, che oggi conta 35 dipendenti ed è controllata dalla multinazionale statunitense Technical Rubber Company, ha illustrato le caratteristiche del nuovo sistema: che permette di recuperare circa 6 tonnellate di gomma all’ora che corrispondono a circa 160 pneumatici da camion all’ora. Caratteristiche queste, particolarmente apprezzate sul mercato statunitense, a cui il macchinario è destinato.

“Negli Stati Uniti – spiega Andrea Pitto, direttore di Salvadori Recycling – il trasporto su gomma ha un impatto notevole. Di conseguenza macchinari come questo, che favoriscono il riutilizzo di una materia prima seconda, sono molto richiesti”. Nello specifico, a partire dal granulo di gomma che deriva dal processo di triturazione degli pneumatici, questo impianto produce cilindri di gomma, che successivamente sezionati diventano guaina fono-assorbente e antivibrante destinata a diversi campi di possibile utilizzo, tra cui gli impianti sportivi e l’ambito dell’edilizia, in cui è molto importante ridurre la propagazione di rumori e vibrazioni.

La struttura si compone di un mescolatore con speciali vomeri e una capacità di 3.300 litri, inoltre vanta uno speciale nastro collegato a una gigantesca pressa oleodinamica installata in una buca profonda più di un metro e dotata di un tavolo rotante per processare in continuo il materiale su più stampi. Tale “giostra” ha una capacità produttiva tripla rispetto allo standard, perché permette di processare fino a tre stampi all’ora, contro l’uno processato negli impianti standard.

Se la pressa è il cuore dell’impianto, il suo cervello è un Plc (Controllore logico programmabile) di ultima generazione, che permette di gestire tutte le fasi di lavorazione impostando ricette e parametri personalizzati ed è dotato di teleassistenza da remoto. Grande attenzione è stata posta nella fase di progettazione alla massima sicurezza di esercizio, all’ergonomia, alla produttività, alla facilità d’uso e configurabilità dell’impianto sia in termini meccanici che lato software.

“È un piacere osservare il percorso di crescita di Salvadori – ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico Achille Spinelli – nata come azienda familiare e oggi parte di una multinazionale, ma sempre caratterizzata da una costante: la professionalità dei suoi operatori e lo spirito innovativo. È motivo di soddisfazione sapere che un mercato industriale avanzato come quello statunitense veda nel Trentino, e in particolare nel Polo Meccatronica di Rovereto, un luogo dove cercare e trovare le competenze tecniche di cui ha bisogno per finalizzare ambiziose progettualità nell’ambito dell’economia circolare”.

 

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