Contenuto sponsorizzato
Bolzano
08 ottobre | 16:29

Equal Pension Day 2026: fare rete, creare valore, costruire futuro. Ritorna l'evento di Pensplan Centrum che promuove la parità di genere nel mondo del lavoro

Arriva la 12esima edizione dell'Equal Pension Day. L’iniziativa è organizzata da Pensplan Centrum in collaborazione con i responsabili politici della Regione, le Commissioni per le Pari Opportunità e la/il Consigliera/e di Parità delle due Province di Bolzano e di Trento

Equal Pension Day 2026: fare rete, creare valore, costruire futuro
di Redazione

BOLZANO. Si avvicina al 12esima edizione dell'Equal Pension Day, l’appuntamento annuale che mette al centro dell’attenzione pubblica il tema della disparità di trattamento ancora esistente tra uomini e donne in materia di pensioni. L’iniziativa è organizzata da Pensplan Centrum in collaborazione con i responsabili politici della Regione, le Commissioni per le Pari opportunità e i consiglieri di parità delle due Province di Bolzano e di Trento.

 

L’edizione di quest’anno, martedì 27 ottobre al Museion di Bolzano, è dedicata al tema: fare rete, creare valore, costruire futuro.

 

Le differenze di genere nei percorsi lavorativi, nelle retribuzioni e nelle pensioni continuano ancora oggi a incidere sulla sicurezza economica di molte donne. I dati più recenti evidenziano come le pensioni percepite dalle donne siano tuttora significativamente inferiori rispetto a quelle degli uomini. Carriere lavorative discontinue, una maggiore presenza nelle attività di cura non retribuite, lavoro a tempo parziale con conseguenti divari retributivi persistenti producono effetti che si riflettono anche dopo il pensionamento.

 

L’Equal Pension Day nasce con l’obiettivo di rendere visibili queste dinamiche strutturali e di promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza dell’educazione finanziaria e della previdenza complementare per rafforzare l’indipendenza economica delle donne.

 

Conoscere i divari di genere è importante. Per questo motivo l’edizione 2026 mette al centro esperienze, strumenti e possibilità concrete di intervento, per mostrare come ciascuno possa fare la propria parte nel proprio ambito: nelle scelte individuali, nel lavoro e all’interno delle imprese.

 

L’Equal Pension Day non vuole essere soltanto un momento per parlare delle disparità ancora esistenti, ma soprattutto un’occasione per confrontarsi sulle possibili risposte, condividere esperienze e individuare strumenti e percorsi in grado di favorire il cambiamento. Fare rete, valorizzare le buone pratiche e promuovere il dialogo tra istituzioni, imprese e società civile rappresentano elementi centrali di questa edizione.

 

L’evento si aprirà alle 12 con i saluti istituzionali dell’assessore alla previdenza complementare Carlo Daldoss e dei vertici di Pensplan Centrum, Johanna Vaja (presidente) e Matteo Migazzi (amministratore delegato/Ceo). Seguiranno gli interventi di Rafaela Pittschieler (wnet – networking women) e di Eleonora Angelini (Giovani Imprenditori Confcommercio Trentino).

 

Nel successivo dialogo moderato da Sandra Kainz interverranno rispettivamente la presidente e la vicepresidente delle Commissioni provinciali per le Pari Opportunità Ulrike Oberhammer e Mara Rinner, i consiglieri di Parità di Bolzano e di Trento Brigitte Hofer e Matteo Borzaga e Marialuisa Gnecchi, componente del Consiglio di amministrazione di Inps.

 

L’Equal Pension Day mette in luce ciò che spesso rimane invisibile: il divario pensionistico non è un problema individuale, ma il risultato di disuguaglianze strutturali che si accumulano nel corso della vita lavorativa. L’evento intende contribuire alla riflessione su come istituzioni, politica, imprese e società possano favorire una maggiore equità e ridurre il rischio che le donne si trovino in condizioni di svantaggio economico al termine dell’attività lavorativa.

 

Considerando complessivamente le diverse gestioni del settore privato nel 2026, incluse quelle dei lavoratori autonomi e le pensioni in cumulo, l’importo medio delle pensioni di vecchiaia percepite dalle donne risulta inferiore del 48% in Trentino e del 43% in Alto Adige rispetto a quello degli uomini. Le disparità si riflettono già durante la vita lavorativa. Nel settore privato, per esempio, il divario retributivo di genere per i lavoratori dipendenti in Regione risulta essere pari a circa il 35%. Differenze nelle retribuzioni, nelle opportunità di carriera e nei percorsi professionali continuano quindi ad avere conseguenze sulle pensioni future.

 

La previdenza complementare rappresenta uno strumento importante per integrare la pensione pubblica e rafforzare la sicurezza economica futura. I dati relativi agli aderenti ai Fondi Pensione partner in Trentino-Alto Adige mostrano una partecipazione sostanzialmente equilibrata tra donne e uomini: al 31 dicembre 2025 le donne rappresentano il 50,8% degli iscritti e gli uomini il 49,2%.

 

Permane tuttavia una differenza significativa nel capitale accumulato: quello maturato dalle donne ammonta in media a 19.800 euro, rispetto ai 30.400 euro degli uomini, con un divario del 35%. Il dato riflette le differenze nei percorsi lavorativi e retributivi e conferma l’importanza di promuovere una partecipazione consapevole alla previdenza complementare lungo tutto l’arco della vita lavorativa.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 ottobre | 16:22
A parlare è la sindaca di Ossana, in Val di Sole, Laura Martinelli, dopo l'episodio avvenuto nella notte di venerdì scorso nella località [...]
Cronaca
| 08 ottobre | 15:33
I due erano partiti al mattino e avevano affrontato due vie ferrate e poi avevano raggiunto la cima del Monte Cavallo, da dove erano rientrati [...]
altra montagna
| 08 ottobre | 13:00
Dopo i libri di alcune cime bellunesi e di tutti i bivacchi del gruppo della Schiara, questa volta la vittima di "Jack lo strappatore" è [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato