Lavoro e neurodivergenza, a Bolzano un'intera mattinata per parlarne davvero
Venerdì 18 settembre al Centro Trevi la Cooperativa Sociale TimeAUT organizza "Approdi", un incontro dedicato ai percorsi di inclusione lavorativa. Servizi, scuola, famiglie, aziende e cooperative sociali a confronto per costruire percorsi che non si fermino al momento dell'assunzione

BOLZANO. C'è un momento, nel percorso di tante famiglie che hanno un figlio con autismo o un'altra neurodivergenza, in cui la domanda cambia.
Non più "riuscirà a imparare", ma "riuscirà a costruirsi una vita". E dentro quella domanda, prima o poi, entra il lavoro. Non come traguardo finale da raggiungere e archiviare, ma come pezzo di un'esistenza che deve reggersi in piedi ogni giorno, tra un contratto firmato e la fatica di restarci dentro, in quel lavoro, con dignità e continuità.
È da qui che parte "Approdi: percorsi verso il lavoro, l'autonomia e la qualità di vita", il convegno che la Cooperativa Sociale TimeAUT organizza per venerdì 18 settembre al Centro Trevi di Bolzano, dalle 8:45 alle 13:15, nell'ambito del progetto Arcipelago Inclusione, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus.
Perché favorire un inserimento lavorativo, spiegano dalla cooperativa, non significa soltanto creare un'occasione di ingresso in azienda.
Significa costruire percorsi coerenti con le aspirazioni e le caratteristiche della persona, preparare i contesti che dovranno accoglierla e garantire un raccordo reale tra famiglie, servizi e mondo del lavoro.
È questa la frase che tiene insieme l'intera giornata, il filo che lega la plenaria del mattino ai laboratori del pomeriggio, e che gli organizzatori hanno scelto come bussola: mettere in dialogo esperienze e competenze diverse per sostenere non solo l'occupazione, ma l'autonomia e la qualità di vita di chi quel lavoro lo vive ogni giorno.
Per farlo, "Approdi" mette seduti allo stesso tavolo mondi che raramente si parlano davvero.
Ci saranno i servizi, la scuola, le famiglie, le aziende, le cooperative sociali, gli enti pubblici. Ad aprire la mattinata, dopo i saluti istituzionali di Cristina Scaramuzza, coordinatrice dell'area programmazione FSE, e di Alexandra Pöder, referente degli interventi in ambito sociale, sarà Giorgia Mattiello, psicologa e analista del comportamento che dal 2016 lavora in TimeAut occupandosi di autismo, ADHD e difficoltà emotivo relazionali, e che ha coordinato il monitoraggio dell'intero progetto Arcipelago Inclusione.
La plenaria si muove poi lungo un percorso preciso, quasi una mappa di quello che serve per costruire un'inclusione che regga nel tempo.
Si comincia dalla qualità di vita, con Daniele Rizzi, direttore clinico del centro semiresidenziale per l'autismo Casa dei Sogni della Fondazione Oltre le Parole Onlus di Pescara.
Si passa al progetto di vita con Giulia Ferrazzi, tecnico della riabilitazione psichiatrica e dottoranda in Neuroscienze e Comportamento, e ai prerequisiti evidence based con Alessandro Dibari, responsabile clinico del Centro Diurno per l'Autismo di Celano.
Sophie Gasparotti, che ha fondato TimeAUT nel 2015 e oggi ne è presidente, presenterà i risultati della ricerca condotta nell'ambito di Arcipelago Inclusione, di cui questa giornata rappresenta il momento conclusivo.
Chiudono il quadro normativo Christian Rispoli, dal 2024 Ispettore per il Servizio Inclusione della Provincia di Bolzano, insieme alla referente scolastica per i bisogni educativi speciali Sara Tosi, e poi Magdalena Oberrauch, che dirige l'Ufficio Integrazione Lavorativa della Provincia, con Sandro Fanelli, coordinatore del Servizio di Assistenza al Posto di Lavoro dell'Azienda Servizi Sociali di Bolzano.
Dopo il coffee break delle 10:45, la mattinata si apre su tre panel paralleli, organizzati in due turni perché ogni partecipante possa seguirne due su tre.
Si va dai percorsi di preparazione ai prerequisiti di ingresso nel mondo del lavoro, moderati da Dibari, alle buone prassi e ai rischi di abbandono nel primo periodo di inserimento, con Rizzi, fino ai modelli sviluppati nei contesti di lavoro protetto e a quanto di essi possa essere portato dentro le aziende ordinarie, con Ferrazzi a moderare il confronto tra imprese sociali, cooperative e associazioni, tra cui realtà di rilievo nazionale come Il Tortellante di Modena, la locanda e pastificio Dal Barba e la Cooperativa Samuele, insieme a professionisti riconosciuti a livello internazionale ed esponenti delle istituzioni locali.
L'interesse per la giornata si è rivelato altissimo: la capienza massima di partecipanti è già stata raggiunta, con richieste arrivate da caregiver, operatori del settore sanitario e sociale e anche da alcune aziende del territorio.
L'evento è realizzato in collaborazione con CiEffe, Uisp Bolzano e Politermica, con il patrocinio dell'Ordine degli Psicologi della Provincia di Bolzano.
Il nome scelto per questa giornata, Approdi, non indica un punto fermo. Indica una direzione, diversa per ognuno, che si può raggiungere solo se la persona, i servizi e il territorio imparano davvero a remare insieme.
Il programma completo della giornata, con l'elenco di tutti gli interventi e degli orari, è consultabile sul sito dell'ente partner CiEffe (https://www.ci-effe.net/wp-content/uploads/2026/08/Volantino-Convegno-Approdi.pdf).














