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Trento
15 maggio | 22:05

Dall’ideazione alla realizzazione di un prodotto, un gruppo di studenti con disabilità protagonisti di "Progettare futuro" tra inclusione e inserimento lavorativo

L'iniziativa, finanziata dalla Fondazione Helpida, ha coinvolto tre istituti scolastici di Rovereto (Don Milani, il Liceo Filzi e Liceo delle Arti Depero) in collaborazione con la cooperativa sociale Impronte, ha impegnato un gruppo di studenti in un percorso orientato allo sviluppo di abilità, autonomie e competenze utili alla costruzione del proprio progetto di vita e all’inserimento nel contesto sociale e lavorativo

Dall’ideazione alla realizzazione di un prodotto, un gruppo di studenti con disabilità protagonisti di "Progettare futuro"
di Redazione

ROVERETO. Incontro conclusivo del primo anno dell'iniziativa “Progettare il futuro”, cha visto la partecipazione di un gruppo di studenti e studentesse con disabilità provenienti dalle diverse scuole della rete con il coinvolgimento delle classi di appartenenza, impegnati in un percorso orientato allo sviluppo di abilità, autonomie e competenze utili alla costruzione del proprio progetto di vita e all’inserimento nel contesto sociale e lavorativo.

 

L'ultimo atto di questa fase del progetto triennale si è svolto venerdì 8 maggio all’Aula Magna dell’Istituto Don Milani di Rovereto.

 

L'iniziativa, finanziata dalla Fondazione Helpida, ha coinvolto tre istituti scolastici di Rovereto – l’Istituto Don Milani, il Liceo Filzi e il Liceo delle Arti Depero – in collaborazione con la cooperativa sociale Impronte. Il progetto è stato coordinato dai referenti inclusione dei rispettivi istituti Silvia Di Stasio, Andrea Rossini, Marco Forte e dal direttore di Impronte Filippo Simeoni con la collaborazione di Valentina Gobbi

Attraverso un’esperienza strutturata secondo il modello della “simulimpresa”, i ragazzi hanno lavorato insieme spostandosi nei diversi istituti coinvolti, sperimentando tutte le fasi di un vero processo produttivo: dall’ideazione alla progettazione, fino alla realizzazione concreta di un prodotto scelto e creato da loro stessi. Il lavoro si è concretizzato nella produzione di borse personalizzate con grafiche originali ideate dagli studenti e realizzate attraverso la tecnica della serigrafia.

 

All’evento conclusivo hanno partecipato gli studenti coinvolti insieme alle loro classi, le dirigenti scolastiche degli istituti aderenti alla rete Maria Teresa Dosso, Norma Borgogno e Daniela Simoncelli, i docenti, i referenti di progetto e il personale educativo che ha seguito il percorso. Presenti anche le rappresentanti del Comune di Rovereto Silvia Valduga e Arianna Miorandi, il presidente della Comunità della Vallagarina Alberto Scerbo e Alessia Di Florio in rappresentanza del Dipartimento provinciale istruzione.

 

Dopo i saluti istituzionali, Filippo Simeoni, direttore della cooperativa sociale Impronte, ha illustrato il significato educativo e sociale del progetto. È quindi intervenuto in collegamento da remoto Alessandro Raitsch, psicologo e psicoterapeuta dell’UniversitàLa Sapienza” di Roma, che ha proposto una riflessione sui temi della disabilità e sui pregiudizi culturali ancora spesso associati a questo concetto.

 

Nel suo intervento ha sottolineato come le possibilità di partecipazione e di realizzazione personale dipendano in larga misura dalla relazione tra la persona e il contesto in cui vive. Sono infatti i fattori ambientali, culturali e sociali a trasformare un deficit in una condizione di disabilità, influenzando concretamente le opportunità di inclusione, partecipazione e lavoro.

 

Successivamente, i ragazzi e le ragazze protagonisti del progetto hanno presentato il percorso svolto, raccontando le diverse fasi di lavoro e i risultati raggiunti nel corso dell’esperienza.

 

A concludere l’incontro è stato Alberto Lenzi, segretario generale della Fondazione Helpida, che ha spiegato le motivazioni alla base del sostegno della Fondazione a un’iniziativa capace di promuovere inclusione, autonomia e valorizzazione delle potenzialità dei giovani coinvolti. L'evento è terminato con la consegna ai presenti delle borse realizzate dagli studenti, simbolo concreto del percorso condiviso e delle competenze maturate durante il progetto.

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