“Casette per api, insetti e non solo”. Un laboratorio di falegnameria nato per inserire e accompagnare persone fragili nel mondo del lavoro
La Cooperativa Punto d’incontro, già da parecchi anni, porta avanti un laboratorio di falegnameria rivolto a persone con fragilità. La coordinatrice del progetto, Anastasia Sandri, racconta l’importanza di questa realtà e l’ampio ventaglio di persone che accoglie: “Dare speranza a persone fragili è il nostro obiettivo. Col tempo ci si può rialzare e reinserire”

TRENTO. “Dare speranza a persone fragili è il nostro obiettivo. Col tempo ci si può rialzare e reinserire”. In via della Cooperazione 37 nella frazione di Mattarello c’è un laboratorio di falegnameria pronto ad accompagnare persone con fragilità nel mondo del lavoro e che adesso, nella stagione primaverile, si dedica anche alla costruzione di casette di legno per api e insetti.
“Si tratta di una realtà laboratoriale che esiste già dalla fine degli anni Ottanta. Il laboratorio è improntato sulla costruzione di prodotti per apicoltura e insetti, in legno e in prodotti naturali, tutto frutto di uno studio fatto anche con il Muse di Trento. Creiamo prodotti di qualità, nel rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema. Non ci soffermiamo però solo sulla creazione di arnie e casette per gli insetti, ci occupiamo anche di assemblaggio e restauro. Ridiamo vita a vecchi mobili, dando un’idea di futuro a chi li lavora – spiega al giornale Anastasia Sandri, attuale coordinatrice del progetto -. Qui persone adulte con fragilità diverse imparano a realizzare dall’inizio alla fine, dal taglio all’imballaggio tutti i prodotti. Attraverso la falegnameria e il restauro, si sviluppano competenze e abilità trasversali, spendibili nel mondo del lavoro, dell’artigianato e non solo. Il nostro obiettivo? Dare speranza a persone fragili, col tempo e in compagnia delle persone giuste è possibile rialzarsi e reinserirsi”.
Sempre la referente del progetto Sandri spiega che al momento all’interno del laboratorio sono seguite diciotto persone adulte con particolari difficoltà, segnalate e affidate dal Comune e dall’Ente Pubblico: alcune sono senza fissa dimora, alcune derivano da un passato complesso e altre presentano fragilità psichiche. Il progetto si occupa dunque di accogliere un ampio ventaglio di individui, seguiti e accompagnati da tre falegnami (con competenze tecniche di accompagnamento), un operatore sociale e da preziosi collaboratori e volontari.
“Punto d’Incontro” esiste già da molto tempo sul territorio di Trento. Fu infatti inizialmente Don Dante Clauser a fondare la Cooperativa nel 1977 per offrire risposte ai bisogni primari delle persone senza dimora, attraverso un invito a pranzo del tipo “siediti e parliamo”. Negli anni poi la cooperativa è cresciuta, fino ad inaugurare, nel 1989, il prezioso laboratorio di falegnameria: un posto nuovo, accogliente, in cui imparare mansioni, dialogare e socializzare.
“La durata massima di questo laboratorio è di tre anni, ma quando una persona si sente pronta ad uscire la si accompagna verso il mondo del lavoro. Contribuiamo a creare un futuro per la gente che si rivolge a noi” spiega la referente.
Durante l’anno, la Cooperativa Punto d’Incontro organizza anche diversi eventi improntati su divulgazione e sensibilizzazione: “Raccontiamo ciò che rappresenta il centro d’accoglienza, spieghiamo perché è importante, presentiamo le sue attività e il suo ruolo nel territorio. Stiamo sperimentando anche dei corsi di falegnameria in collaborazione alcune associazioni” conclude Anastasia Sandri.
Il laboratorio possiede sia uno shop online che un negozio fisico presso la sede in via della Cooperazione 37 a Mattarello e chi volesse sostenere quest’attività acquistando i prodotti è il/la benvenuto/a.












