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Trento
06 settembre | 12:21

Autismo, dall’integrazione sensoriale alla diagnosi precoce, a Cavalese un workshop per sanitari, insegnanti e genitori. Ecco i dettagli dell'iniziativa

Un workshop sull'autismo aperto anche a figure non necessariamente sanitarie come assistenti educatori, assistenti sociali, ma soprattutto ad insegnanti e genitori

di Redazione

CAVALESE. La cooperativa sociale SpazioTempo si occupa dal 2019 dell’organizzazione di mini vacanze terapia in montagna per famiglie di bambini con autismo. Il nome del progetto, "Alpine Butterfly", vuole richiamare quello del nodo a farfalla alpinistico come metafora calzante del sostegno che solo una comunità forte e formata può dare.

 

Le vacanze di sollievo per le famiglie e di terapia per i bambini in hotel in alta montagna sono da sempre organizzate proprio con il supporto della comunità in virtù dell’uguaglianza sociale che deve caratterizzare questo tipo di intervento. Tale supporto si concretizza nella raccolta fondi annuale proprio finalizzata a rendere accessibili, senza differenze di reddito, i servizi alle famiglie che ne fanno richiesta.

 

Fra i grandi sostenitori Enaip Tesero con La cena blu e l'associazione Bambi onlus, che hanno sempre creduto nel ruolo collettivo, così come numerosi enti territoriali che hanno dimostrato sensibilità al tema. Quest’anno gli organizzatori Biju Vadagnini, presidente della cooperativa Spaziotempo e Elena Zanon, responsabile del progetto Alpine Butterfly, hanno deciso di accettare come grande sfida, con il medesimo obiettivo, quella di apportare contributi significativi alla collettività nella comprensione e nel supporto della neurodiversità.

 

Per questo, da mesi SpazioTempo lavora all’organizzazione di un workshop ("Autismo genetica neuroimaging e sensory integration") che si svolgerà a Cavalese, nel cuore della valle che ospiterà le Paralimpiadi, e che vedrà coinvolti specialisti nazionali unitamente alle realtà regionali e territoriali, fra le quali l’importante realtà di Casa Sebastiano.

 

L'appuntamento è previsto per il 14 e 15 settembre 2024: "La presenza dell’evento mondiale - commenta Elena Zanon - per noi non rappresenta l’obiettivo, ma ci auguriamo che la presenza di un avvenimento di così grande risonanza obblighi la realtà non solo ad essere preparata, ma a comprendere davvero che la disabilità esiste ed il principio di accoglienza non si basa solo su aspetti strutturali materiali, ma piuttosto nella vera consapevolezza culturale, aspetto che rimane anche dopo l’evento come patrimonio". 

 

Il workshop si configura come evento di educazione continua in medicina. I crediti Ecm sono crediti che ogni sanitario deve conseguire annualmente: "Abbiamo pensato di organizzare un evento Ecm per portare sul territorio (operazione non facile in quanto fuori dalle linee principali delle grandi città sede dei convegni) specialisti italiani e regionali in formazione ed aprirlo anche a figure non necessariamente sanitarie quali assistenti educatori, assistenti sociali, ma soprattutto insegnanti e genitori", per ottenere una rete di competenze virtuose e condivise che facilitino il dialogo delle equipe al fine di raggiungere soluzioni consapevoli che ricadono sui bambini stessi.

 

Questo grande evento verrà ospitato in una location d’eccezione, ossia lo storico Palazzo al centro di Cavalese, di proprietà della Magnifica Comunità di Fiemme, ente amministrativo e identitario del territorio, che ha dimostrato fin dal primo istante enorme entusiasmo nel sostenere l’iniziativa, così come il Comune di Cavalese. L'ospitalità verrà mediata da Apt Fiemme Fassa e Cembra per incontrare le esigenze dei partecipanti. Per l'iscrizione visitare il seguente link: www.atosecmacademy.com/ecmautismo.

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