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FVG
06 maggio | 19:02

Il Duomo di Venzone sorretto da tre mani intrecciate, a 50 anni dal terremoto un francobollo per ricordare la tragedia e la rinascita del Friuli

Il francobollo è stato emesso dal Ministero delle imprese e del made in Italy su iniziativa del Circolo Filatelico di Gemona, e raffigura il duomo dui Venzone, uno dei simboli della tragedia, sorretto da tre mani intrecciate, emblema della ricostruzione del Friuli

UDINE. Un francobollo per ricordare una tragedia, ma soprattutto come una comunità è stata in grado di rialzarsi. L'affrancatura è stata presentata nella giornata di oggi, 6 maggio su iniziativa del Circolo Filatelico di Gemona con il supporto della Protezione civile regionale. “Sono orgoglioso che un francobollo, uno dei simboli più distintivi della storia della Repubblica Italiana, oggi racconti non un luogo, ma un popolo e la sua capacità di ripresa e di ripartenza - ha commentato il presidente della Regione Fedriga -: lo spirito friulano che nel post terremoto è stato ed è un simbolo straordinario di capacità, di sudore, di fatica, ma anche di comunità”.

 

Si tratta di una stampa a cura dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in 180 mila esemplari, raffigurante il Duomo di Sant’Andrea Apostolo di Venzone sorretto da tre mani intrecciate, simbolo di comunità, memoria e rinascita, con sullo sfondo le rovine lasciate dal sisma. Il francobollo raffigura tre mani intrecciate che simboleggiano anche le istituzioni, stato, regione ed enti locali, uniti nella volontà di rilanciare il territorio martoriato. Fedriga ha infatti sottolineato il valore storico dell’iniziativa: “I francobolli rappresentano visivamente, attraverso vere e proprie opere d'arte, la storia più importante del nostro Paese, quella riconosciuta ufficialmente dallo Stato. L'emissione odierna si muove proprio in questa direzione, in un giorno particolarmente carico di momenti significativi”. 

 

Sull’importanza simbolica dell’iniziativa si è soffermato anche l’assessore Riccardi, che ha dichiarato: “Questa iniziativa consegnerà alla memoria collettiva, inserendola anche nella storia della filatelia, l'eccezionale transizione tra distruzione e ricostruzione che ha caratterizzato l'esperienza del sisma del 1976”. Un’emissione che segna un precedente, come evidenziato dall'assessore: “Si tratta di un'operazione simbolicamente importante perché è la prima volta che lo Stato raffigura in un francobollo l'esperienza del terremoto del Friuli a 50 anni dall'evento”. Riccardi ha infine ricordato come il francobollo si inserisca in un più ampio contesto rappresentato dal calendario di eventi previsti: “Abbiamo costruito un programma per celebrare, ricordare, ringraziare e raccontare una storia di lavoro, dedizione, generosità e visione: questa è un'iniziativa che si inserisce nelle numerose occasioni che si stanno sviluppando in tutta la regione e che proseguiranno nel corso dell'intero anno e che riteniamo di particolare rilievo perché resterà”. Un segno tangibile dunque, secondo le amministrazioni una traccia destinata a viaggiare nel tempo, per fissare nella memoria collettiva una delle pagine più drammatiche, ma anche più identitarie, della storia del Friuli.

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