Turismo, agosto positivo in Alto Adige. Boom di presenze negli hotel di lusso
Le zone preferite rimangono val Pusteria e i dintorni di Merano, mentre, complici le vacanze di ferragosto, gli italiani superano i tedeschi nelle quote di presenze.

BOLZANO. Boom di turisti in agosto in Alto Adige. Il turismo altoatesino chiude in positivo anche l’ultimo mese della stagione estiva, con i visitatori che preferiscono nettamente le strutture più stellate.
I dati provvisori dell’Astat per il mese di agosto fotografano un turismo in salute, con oltre 1,3 milioni di arrivi e oltre 6,2 milioni di presenze sul territorio. Entrambi i dati sono in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, rispettivamente del 3,7 e dell’1 per cento.
Si registra però un sovvertimento nelle quote dei turisti: a fare la parte del leone, ad agosto, sono gli italiani, che compongono il 47,9 per cento delle presenze sul territorio, probabilmente complici le pause per ferragosto. Seguono i tedeschi al 33,8 per cento, di solito al primo posto in questa classifica.
Le zone preferite rimangono la Val Pusteria e i dintorni di Merano (il Burgraviato, ndr), che insieme accolgono più del 50 per cento dei turisti. Tra le due domina la Val Pusteria con il 31,3 per cento di presenze, mentre il Burgraviato si ferma al 21,3 per cento. In entrambe le zone aumentano le presenze, rispettivamente dell’1,6 e dello 0,4 per cento.
La flessione è invece negativa per la durata dei soggiorni in Val Pusteria. I turisti si fermano meno: in media 5,1 giorni rispetto ai 5,2 dell’agosto 2025. Rimane invariata nei dintorni di Merano, ferme a 4,9 giorni di media.
I gusti dei turisti spingono sempre più verso alberghi di alta categoria. Si registrano forti aumenti delle presenze negli esercizi a 5 e 4 stelle, che in confronto ad agosto 2025 riportano incrementi del 13 e del 5,4 per cento rispettivamente.
Sicuramente non la notizia che aspettavano i sostenitori di un turismo meno impattante e più sostenibile, che però forse possono trovare conforto nell’aumento delle presenze nei campeggi, anch’esse in crescita del 5,2 per cento.
Soffrono invece le strutture più modeste o intermedie, che complessivamente scendono del 15,9 per cento. I più colpiti sono gli esercizi a 1 stella: meno 7,3 per cento rispetto ad agosto 2025.













