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Bolzano
22 ottobre | 11:49

Dalla Cina alla Corea, tutti pazzi per le Dolomiti: i social trascinano il boom degli arrivi asiatici in Alto Adige. I turisti del Medio Oriente passati da 5mila a 76mila

Dal 2022 al 2025 gli arrivi dalla Cina sono passati da 3.191 a oltre 52 mila, quelli dalla Corea del Sud da 7.314 a oltre 40 mila. Idm: "Più fotografie vengono pubblicate, più aumenta la domanda presso gli operatori turistici e, di conseguenza, più turisti asiatici raggiungono quelle località. È un circolo che si alimenta da solo”

Dalla Cina alla Corea, tutti pazzi per le Dolomiti: i social trascinano il boom degli arrivi asiatici in Alto Adige

ALTO ADIGE. I turisti in Alto Adige arrivano da tutto il mondo, ma nel periodo post-pandemico si registra un vertiginoso aumento dei turisti provenienti dall’Asia, sia quella occidentale (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar…), sia quella orientale (Giappone, Cina, Corea del Sud). Se negli anni precedenti i primi erano aumentati tantissimo, i lavoratori del settore fanno sapere che le recenti tensioni geopolitiche ne hanno ridotto drasticamente i numeri. A sostituirli, però, sono stati i turisti da Corea, Cina e Giappone, incoraggiati da trend e influencer che consigliano di visitare le Dolomiti.

 

Il numero di arrivi dei turisti provenienti dai Paesi dell’Asia occidentale (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Syria, Bahrain, Iran, Iraq, Yemen, Giordania, Kuwait e Oman) è passato da 5.634 nel 2016 a 76.904 nel 2025. Un aumento di più di 13 volte in soli 10 anni, che si concentra soprattutto nel periodo post-pandemia; nel 2022 erano ancora 13.047.

 

Tra tutte le regioni di provenienza, è una di quelle che sono cresciute di più in termini percentuali negli ultimi tre anni. Resta una parte contenuta del turismo complessivo, rappresentando lo 0,86 per cento degli arrivi totali in provincia. È però interessante notare questa recente impennata, soprattutto in val Pusteria, dove si concentra il 43,2 per cento dei pernottamenti del gruppo in Alto Adige.

 

Come detto sopra, però, gli arrivi dai Paesi dell’Asia occidentali sarebbero drasticamente diminuiti per via delle recenti tensioni nell’area. “Molti albergatori altoatesini mi dicono che quest’anno c’è stata invece una particolare crescita dei turisti provenienti da Corea del sud, Cina e Giappone”, riferisce Claudia Zucchi, titolare dell’agenzia di viaggi Zucchi di Bolzano.

 

Effettivamente, pur mancando ancora i numeri per il 2026, anche Corea, Cina e Giappone hanno fatto registrare una forte crescita degli arrivi in Alto Adige negli ultimi anni. Dal 2022 al 2025, la Cina è passata da 3.191 arrivi a 52.375; la Corea del Sud da 7.314 a 40.103; il Giappone da 1.918 a 8.091.

 

 

Secondo quanto riferito da Zucchi, l’arrivo di turisti dall’estremo oriente avrebbe permesso agli esercenti di compensare i flussi in calo dei paesi arabi.

 

Riguardo alla questione, Idm, l’azienda provinciale per il marketing e lo sviluppo, fa sapere che “l’aumento deriva dall’espansione generale del mercato turistico asiatico, dovuta allo sviluppo economico di quei Paesi e alla crescente popolarità dell’Europa come destinazione. In questo contesto, le Dolomiti stanno diventando una tappa sempre più apprezzata dei tour europei”.

 

Sempre secondo Idm, gli arrivi dall’Asia, spesso nel contesto di viaggi organizzati, sarebbero molto concentrati sui punti di interesse popolari sui social media come Tik Tok o WeChat: “Più fotografie vengono pubblicate da chi viaggia in Europa, più aumenta la domanda presso gli operatori turistici e, di conseguenza, più turisti asiatici raggiungono quelle località. È un circolo che si alimenta da solo”.

 

Non è infatti difficile trovare video di creator asiatici in viaggio sulle Dolomiti. Una breve ricerca ci ha permesso di individuare vari profili asiatici a tema viaggi che mostrano consigli per tappe sulle montagne dell’Alto Adige. Alcuni di questi sono anche collegati a veri e propri servizi di organizzazione di viaggi.

 

Inoltre, le visite dall’Asia sono generalmente brevi e, come scritto sopra, concentrate sui punti d’interesse social. La permanenza media è tra le 2 e le 3 notti per tutti i turisti provenienti dai Paesi interessati. Infatti, i soggiorni dei turisti asiatici si inseriscono spesso all’interno di tour europei in cui ci si ferma per poco tempo in varie località, privilegiando la quantità di posti visitati.

 

Proprio per questo Idm, così come altri operatori del settore, dichiarano di non aver fatto campagne specifiche per i mercati asiatici. “Puntiamo sull’Europa, e ci sono buone ragioni per farlo: le possibilità di raggiungerci con mezzi sostenibili, una maggiore durata del soggiorno, probabilità nettamente superiori di acquisire nuovi clienti abituali e la vicinanza culturale di questi mercati”, dichiara Idm.

 

L’arrivo dai Paesi asiatici sarebbe, quindi, un fenomeno del tutto autonomo, alimentato e sostenuto dagli algoritmi dei social e dall’interesse della popolazione per il territorio altoatesino.

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