Caduto per 25 metri in una buca, ha superato la notte a 2.000 metri e visto due elicotteri passargli sopra la testa: l'incredibile salvataggio dello scialpinista scomparso
Scomparso da ieri mattina dopo l'insuccesso delle ricerche nel primo giorno le speranze di trovare Giorgio De Bona ancora in vita si erano affievolite viste le temperature toccate nella notte su Cima Lastè e invece oggi sono state notate le tracce di sci che finivano dentro una buca e poi l'uomo che era riuscito ad arrampicarsi per una decina di metri verso l'uscita

TAMBRE (BL). Prima la caduta in una profonda dolina, per 25 metri (fosse finito in quella a fianco non sarebbe mai più uscito perché era ancora più alta). Poi i tentativi di risalire e i due elicotteri passatigli sopra la testa che lo stavano cercando ma senza che lui riuscisse a farsi vedere. Poche ore dopo l'arrivo della notte con le temperature crollate a zero gradi, il freddo gelido e il silenzio totale di quota 2.050 metri. E oggi la bellissima notizia: Giorgio De Bona è stato ritrovato e riportato a casa. ''Spesso vi diamo notizie di ricerche di dispersi che hanno avuto degli esiti negativi - scrive il soccorso alpino nazionale -. Questa domenica, invece, siamo davvero felici di postare la notizia del ritrovamento di uno scialpinista che risultava disperso da ieri pomeriggio in Veneto. Era sulla verticale a Cima Lastè, a 2050 metri di quota, rinvenuto grazie a delle tracce di ingresso in una profonda buca senza però segni di uscita''.

E' stato proprio quello a mettere in allarme il personale dell'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, con a bordo due soccorritori, che nel cercarlo, sorvolando a bassa quota il versante tra Monte Cavallo e Rifugio Semenza ha notato proprio quelle tracce di ingresso di sci, senza quelle di uscita, in un profondo crepaccio. Guardando meglio, i soccorritori hanno visto l'uomo nella dolina che faceva loro gesti per richiamare l'attenzione. e in pochi attimi sono iniziate le operazioni di recupero.

Ha dell'incredibile la vicenda di Giorgio De Bona, scialpinista di 47 anni di Alpago che da ieri non era rientrato a casa da un'escursione con le pelli. L’auto del 47enne era stata trovata parcheggiata a Malga Pian Grant, il cellulare però non risultava più raggiungibile e le ricerche di ieri non erano andate a buon fine. Passata la notte, con il freddo di questi giorni, le speranze di ritrovarlo vivo si erano andate indubbiamente affievolendo e invece in mattinata la bellissima notizia. De Bona era stato ritrovato e in buone condizioni.
''Facendo un traverso - prosegue il soccorso alpino nazionale - Giorgio era precipitato in una dolina, cadendo per circa 25 metri in una delle due cavità nascoste all'interno. Ieri aveva visto passare due volte l'elicottero dall'interno. Nella notte, con la temperatura prossima allo zero, Giorgio è riuscito ad arrampicarsi per una decina di metri, fino al punto dove questa mattina è stato notato dai soccorritori, una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto e una della Guardia di Finanza. Attrezzata una sosta, un tecnico si è calato e lo ha raggiunto, per assicurarlo subito a sé, in attesa dell'eliambulanza''.

''Dopo una notte all'addiaccio conclude il soccorso alpino Veneto - l'uomo che è stato subito trasportato all'ospedale di Belluno, aveva riportato un sospetto trauma alla spalla. Le squadre che hanno operato all'interno della buca sono state recuperate all'elicottero dell'Air service center. Questa mattina erano presenti una sessantina di persone tra Soccorso alpino di Alpago, Belluno, Longarone, Pieve di Cadore, il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina e Auronzo, con un'unità cinofila, i Vigili del fuoco, più una trentina di amici dello scialpinista. Le squadre erano state elitrasportate su ognuna delle cime circostanti, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore aveva sorvolato due volte le montagne con l'Artva del velivolo. Presente anche l'elicottero della Sezione aerea di Bolzano della Guardia di finanza con sistema Imsi Catcher. Presente inoltre anche un drone dei Vigili del fuoco col medesimo sistema di individuazione''.












