I 70 anni del coro Campanil Bas chiude il Mountain future festival sulla Paganella. E' una delle formazioni più longeve della tradizione corale trentina
Nella programmazione dell'ultimo giorno, sabato 28 agosto, del Mountain future festival anche l’arrampicata alla “Falesia dimenticata” e la “Via della Seta” con l'antropologo David Bellatalla e le musiche di Ligabue e Luciano Bosi
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PAGANELLA. Al centro dell'ultimo giorno di programmazione del Mountain future festival (Qui info e programma) l’arrampicata alla “Falesia dimenticata” e la “Via della Seta” con l'antropologo David Bellatalla e le musiche di Ligabue e Luciano Bosi.
Sabato 28 agosto, ultimo giorno di festival, con un programma di tre importanti appuntamenti. Si parte la mattina, alla 10, con le prove di arrampicata alla “Falesia dimenticata” di San Lorenzo Dorsino, con le guide di Dolomiti Open.
La “Falesia dimenticata”, nata da un’iniziativa dell’associazione Dolomiti Open, quest’ultima conosciuta anche per l’evento “Brenta Open”, è un luogo particolarmente suggestivo, sia per la bellezza dell’ambiente naturale, sia per il tipo di roccia, ma anche per il simbolo che rappresenta: infatti costituisce un raro esempio in Italia di falesia ecosostenibile che è stata recuperata, dopo un lungo periodo di abbandono, da un'associazione privata che ha, prima, acquistato il terreno tramite un’iniziativa di crowdfunding e, poi, restituito il luogo all’utilizzo della collettività, sia per la pratica dell'arrampicata sportiva, ma anche ospitando eventi culturali.
Il pomeriggio, alle 17, nell'Area verde del Palacongressi di Andalo, in collaborazione con Montura, l’antropologo, docente all'Università di Ulan Bator (Mongolia) David Bellatalla, autore insieme a Stefano Rosati del libro “ Il grande viaggio - Lungo le carovaniere della Via della Seta” Editing Montura, ci condurrà con foto, video e musiche di Ligabue e Luciano Bosi, alla scoperta degli straordinari aspetti culturali, artistici, storici e religiosi più significativi della Via della Seta, prezioso Patrimonio dell'Umanità Unesco. In caso di maltempo l'appuntamento si terrà al Palacongressi di Andalo, con obbligo di Green pass, la certificazione verde Covid-19.
La sera, alle 21.15, nella Piazza della Chiesa di Molveno, evento di chiusura della terza edizione del Mountain Future Festival con il Coro Campanil Bas che festeggerà, proprio in questa occasione, il 70 di fondazione.
Durante la serata, dal titolo “Settant’anni di montagna e di storie dell'Altopiano della Paganella”, con i canti del Coro, diretto dal maestro Roberto Di Marino e presieduto da Nicola Donini, si rivivranno alcuni momenti dell’ultimo secolo di storia dell’Altopiano che saranno raccontati con le splendide immagini della fototeca documentaria delle Biblioteche della Paganella, dal direttore delle stesse biblioteche, Graziano Cosner.
Sarà uno straordinario viaggio nel tempo, con canti, parole e immagini, per capire la storia dell'ultimo secolo dell’Altopiano della Paganella e il futuro dello stesso, con un'anticipazione dei risultati dell'innovativo progetto “Dolomiti Paganella Future Lab”, i cui lavori finali saranno presentati in un incontro pubblico il prossimo 29 ottobre. Per la partecipazione all'evento è obbligatorio il Green pass.
Il coro Campanil Bas di Molveno è nato nel 1951, rappresentando una delle formazioni più longeve della tradizione corale trentina. Nel corso dei suoi 70 anni di vita, il coro è stato testimone musicale delle tradizioni e della storia del Trentino, esibendosi in numerosi concerti in Italia e all'estero e incidendo anche vari Cd.












