Auto abbandonata tra gli alberi ai piedi del Catinaccio: ''Sono almeno due anni. Fonte di inquinamento che andrebbe assolutamente rimossa''
La segnalazione arriva da un lettore che già due anni fa aveva scritto alle forze dell'ordine per informarle sulla questione. ''Il mezzo ha tanto di targa ed è ormai distrutto tra vetri e lamiere. Qualche giorno fa uno stambecco è morto per una scatoletta di tonno. Qui direi che è come se ce ne fossero centinaia di scatolette di tonno''

SAN GIOVANNI DI FASSA. Un'auto abbandonata da anni tra gli alberi su un prato esposta alle intemperie e ridotta sempre peggio. La segnalazione rivolta alle autorità ben due anni fa e il nulla cosmico che si è mosso mentre tutti si riempiono la bocca di parole come sostenibilità e ambiente e poi quando c'è da fare un gesto anche piccolo e simbolico non accade nulla.
La segnalazione arriva da un lettore grande amante della montagna e assiduo frequentatore del Catinaccio che, ciclicamente, finisce per imbattersi in quel rudere di automobile abbandonata alle intemperie tra lamiere, pezzi di motore e liquidi che la pioggia lava via e disperde nel terreno mese dopo mese, anno dopo anno. Il mezzo si trova abbandonato in ''località Soal - spiega - sulla strada per Gardeccia, subito dopo l’avvallamento che corrisponde con il torrente e il canalone e il limite d’accesso invernale alle auto. Sulla sinistra in un’area apparentemente di disbrigo e di immagazzinaggio di materiale vario, in fondo e seminascosta è presente questa auto in condizioni pietose con i vetri rotti e tanto di targa''.
Il lettore ha deciso di fare questa segnalazione anche alla luce di quanto successo qualche giorno fa al Lago Vandelli dove uno stambecco è morto dopo aver mangiato una scatoletta di tonno. ''In questo caso direi che un'auto abbandonata equivale per impatto ambientale a centinaia di scatolette di tonno''. Il nostro ovviamente non era rimasto inerme anche in passato e già due anni fa aveva segnalato la cosa alle forze dell'ordine ma nulla è successo.
''Quando sono ripassato lì lunedì - aggiunge - mi è davvero salita un'arrabbiatura enorme. Come si fa ad ignorare una cosa del genere? Vetri, plastiche rotte, olio motore forse ancora presente ma comunque particelle del mezzo che ad ogni pioggia, vento e nevicata si sbriciolano e finiscono sul terreno. Oltre alla situazione anomala legata a bolli e targa. Penso sarebbe il caso qualcuno si attivasse per rimuovere quel catorcio''.
Come il Dolomiti ci uniamo a questo appello e cercheremo di saperne di più.














