Rifiuti sparpagliati dappertutto, sporcizia e bottiglie abbandonate, la triste scoperta al bivacco (FOTO): "Non tutto il 'popolo' della montagna rispetta e ama l'ambiente"
L'amara scoperta alla Capanna Sinel a circa 2 mila metri di quota: rifiuti e bottiglie abbandonate. Il presidente della Sat di Ala, Valentino Debiasi: "Ci sono persone, per fortuna poche, che non sono state toccate minimamente dall'evoluzione della specie umana. E' davvero triste e disarmante vedere che nel 2025 ci siano ancora episodi di totale ineducazione e mancanza di civiltà"

ALA. Rifiuti sparpagliati e bottiglie di birra e vino abbandonate in serie all'esterno del bivacco. L'inciviltà arriva purtroppo e sempre più spesso anche in quota. A denunciare l'ultima situazione, questa volta alla Capanna Sinel, è la sezione di Ala della società alpinisti tridentini.
"Non tutto il 'popolo' della montagna è rispettoso e ama l'ambiente", le parole di Valentino Debiasi, presidente della Sat di Ala. "C'è tristezza più che rabbia davanti a queste situazioni e l'intento è quello di sensibilizzare le persone al corretto modo di comportarsi non solo sulle montagne ma in generale".

La struttura, inaugurata nel 1982, a circa 2 mila metri, è stata utilizzata negli scorsi giorni per quella che sembra una festa. Il risultato? Fortunatamente non ci sono danni ma sono stati lasciati rifiuti un po' ovunque. Una scoperta avvenuto dopo i consueti controlli dei volontari.

"Ci sono persone, per fortuna poche, che non sono state toccate minimamente dall'evoluzione della specie umana", aggiunge il presidente della Sat di Ala. "E' davvero triste e disarmante vedere che nel 2025 ci siano ancora episodi di totale ineducazione e mancanza di civiltà".

Un atteggiamento incivile ma anche potenzialmente pericoloso perché potrebbe attirare la fauna selvatica. "Quasi sicuramente qualche animale si è avvicinato alla struttura attirato dai resti di cibo e per questo poi abbiamo trovato tutto trascinato intorno alla Capanna. Questo non toglie che i rifiuti devono essere riportati a valle: si tratta di una questione di educazione e rispetto".

Non è il primo caso che i satini di Ala devono rimediare direttamente all'inciviltà delle persone. "Parliamo di rispetto nei confronti dell'ambiente, degli altri frequentatori e di chi si prende cura delle strutture in generale", prosegue Debiasi. "Se si trova pulito dovrebbe essere scontato lasciare pulito. E' un enorme rammarico e una grande amarezza davanti a queste situazioni".
Un problema che riguarda più in generale la fruizione dei bivacchi e delle strutture in quota. Negli scorsi mesi ci sono stati casi simili al bivacco Lavacchio, un'ex casara del Comune di Avio, sul Monte Baldo, al bivacco Giacomelli sulla Vigolana e all'Attilio Sieff sul Latemar, al Pozze in Alta Val di Non e al Segalla a passo delle Vacche in val di Fumo (Qui articolo).













