Contenuto sponsorizzato

Dj, musica e clima disco in quota e selfie sul lago (non)ghiacciato a metà aprile. Quale futuro per la montagna? Tutto e subito o less is more?

Il ponte di Pasqua ha da un lato mostrato l'assalto al lago di Braies con 14 persone finite in acqua (con anche un bimbo di 4 mesi) pur di camminare e farsi fotografare sul lago ghiacciato (che ha ceduto), dall'altro il classico evento in rifugio con musica, dj (Andrea Damante) e decine di persone giunte sul posto per qualche ora di divertimento stile discoteca da spiaggia. La voglia di turismo è tantissima dopo due anni di pandemia ma quale sarà la proposta della montagna negli anni a venire?

Di Luca Pianesi - 20 aprile 2022 - 11:54

TRENTO. Bisogna fare presto, anzi bisogna farlo subito. Serve un piano di sviluppo per il turismo di montagna, servono scelte coraggiose, iniziative impattanti in un senso o nell'altro, serve una visione che tenga conto del fatto che si parla di luoghi naturali oltre che di luoghi bellissimi e, quindi, tutti vogliono vedere. Bisogna decidere verso che tipo di modello si vuole andare: quello del tutto e subito o quello del meno è meglio (less is more per gli amanti degli anglicismi). Nel primo caso la natura verrà in qualche modo sacrificata, quei luoghi che oggi tutti vogliono vedere diventeranno inflazionati, tipo parco giochi, con una certa rapidità si deterioreranno facendo scomparire fauna e flora per lasciare spazio a strutture comode e accessibili, fari e casse stereo, impianti di risalita (perché camminare non è per tutti) e strutture ricettive con ampi introiti per le comunità del posto che per qualche generazione potranno contare appieno sul ''tutto e subito''.

 

Parallelamente bisognerà potenziare i servizi di soccorso e non stupirsi più se qualche ''escursionista'' in scarpe da ginnastica finirà per trovarsi bloccato in quota o dopo essere scivolato necessiterà di interventi di salvataggio o se gli attacchi di panico e i soccorsi per stanchezza si moltiplicheranno sempre di più. Questo ponte di Pasqua ha mostrato plasticamente quel che stiamo raccontando: in Provincia di Bolzano al Lago di Braies e in Trentino sulla Panarotta. Nel primo caso, come è noto, centinaia di turisti totalmente non attrezzati a vivere anche solo un pomeriggio in un ambiente di montagna (tra l'altro molto antropizzato) vestiti con minigonne e scarpe col tacco o in felpa e scarpe da ginnastica, nonostante il lago fosse coperto da un sottilissimo strato di ghiaccio, hanno deciso di salirci sopra e camminarci spingendosi all'interno dello stesso per decine di metri.

 

Il risultato è noto: quattrodici persone in 48 ore finite in acqua, addirittura un bimbo di 4 mesi portato in grembo su quella trappola mortale e finito in emergenza all'ospedale di Innsbruck (fortunatamente fuori pericolo) e macchina dei soccorsi attiva no stop per salvare questi sprovveduti turisti a caccia del selfie perfetto. Sulla Panarotta è andata in scena la classica giornata di divertimento da ''discoteca a cielo aperto''. Niente di eccezionale, sia ben chiaro, qualcosa di visto e rivisto, niente di pericoloso o irregolare e anzi rispetto ad eventi simili realizzati in altri posti in passato, forse anche meglio gestito e meglio organizzato.

 

Ma cosa centra Andrea Damante, modello, dj e personaggio televisivo da Temptation Island e GfVip con la Panarotta, con la montagna, con il silenzio, i boschi e la natura? La risposta è ovvia. Come anche il risultato di una proposta del genere: tutto (esaurito) e subito (divertimento assicurato). E che ci si trovi a quasi 1.800 metri di altitudine o su una spiaggia di Riccione la differenza non cambia. Il concetto è identico: musica, dj, il personaggio figo, il paesaggio circostante mozzafiato. Bellissimo. Ma è questo il modello di sviluppo turistico da perseguire? La montagna come la spiaggia per il turismo di massa? Sempre più accessibile, sempre più vicina alla città, sempre più antropizzata e a misura di abito da sera o abbigliamento sportivo?

 

La risposta, ardua, spetta alla politica ma in ogni caso, prima o dopo, il nodo andrà sciolto: capire che cosa si vuole essere è importante anche per farlo meglio. Tutto e subito o less is more?

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 28 giugno 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Ambiente
30 giugno - 13:23
Il mare è entrato nel fiume Po per 30 km e non era mai successo: record del cuneo salino.  Oggi l'Osservatorio crisi idriche [...]
Politica
30 giugno - 10:25
La frase è stata pronunciata dal consigliere comunale Lorenzo Prati che nel corso della seduta si è rifiutato di scusarsi. Il presidente del [...]
Cronaca
30 giugno - 12:02
I pompieri hanno quindi intercettato l’animale all’interno dell’area di servizio Eni, nelle vicinanze del luogo da dove era fuggito
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato