Il Rifugio “San Pietro” cerca una nuova gestione. Sat: "Il futuro titolare dovrà conoscere il territorio e le vie di accesso"
Si cerca una nuova gestione per il Rifugio “San Pietro”, sul Monte Calino a Tenno. Fu acquistato dalla sezione Sat di Riva del Garda nel 1930 e trasformato in rifugio nel 1931

TENNO. Dopo 6 anni il Rifugio “San Pietro” sul Monte Calino a Tenno cerca dei nuovi gestori, ad annunciarlo la Sat di Riva del Garda con un post su Facebook. Il rifugio sorge a 974 metri, presso un'antica chiesetta del 1683 che sembra risalire addirittura al medioevo. Accanto alla chiesa sorgeva l’antico romitorio, dimora di un eremita, che fu acquistato dalla sezione Sat di Riva nel 1930; ampliato e trasformato in rifugio venne inaugurato nel 1931. Tra il 1995 ed il 1996 è stato sottoposto a una serie di lavori di ristrutturazione. Questo edificio, che si raggiunge facilmente da Ville del Monte oppure da Calvola, frazione superiore di Ville, è ubicato in una posizione molto panoramica.
La struttura è in muratura con tetto in legno e si dispone su 4 livelli: piano interrato costituito da un volume accessorio con magazzino e servizi igienici; piano terra con cucina, ripostiglio, 2 sale da pranzo di 45 e 12 metri quadrati; primo piano con 5 stanze, ripostigli e 2 servizi igienici; sottotetto adibito a stanza con servizio igienico. Poco a monte del rifugio è presente un’altra costruzione in muratura denominata “Baita Floriani” disposta su due livelli con zona cucina/pranzo, stanza, servizio e soppalco. Esternamente il rifugio dispone di ampia zona a verde.
A differenza di molti altri rifugi, questo è collegato alla rete elettrica e all’acquedotto. Per il gas, esternamente è interrato uno specifico serbatoio di stoccaggio che dovrà essere ricaricato da ditta autorizzata. Il trattamento delle acque di scarico è costituito da pozzetto disoleatore e fossa imhoff, che dovranno essere regolarmente svuotate. Generalmente, il gestore può accedere con automezzo fino al rifugio, gli ospiti invece devono parcheggiare a circa 500 metri, in quanto per l’ultimo tratto di strada vige un divieto di transito.
Tra i requisiti soggettivi, il futuro gestore del rifugio, debba inderogabilmente possedere conoscenza del territorio, delle vie di accesso al rifugio e ai rifugi limitrofi nonché la capacità di apprestare, eventuali, necessarie azioni di primo soccorso, requisiti richiesti dalle norme Provinciali. Chi fosse interessato a richiederne la gestione del rifugio dovrà inviare la domanda all’indirizzo e-mail: affido.rifugi@sat.tn.it


















