Marmolada, in settimana la nuova ordinanza: "Riapre l'area interessata dal passaggio delle piste"
A confermarlo è Raffaele De Col, dirigente generale del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna della Pat, che sottolinea come entro questa settimana arriverà la nuova ordinanza relativa all'utilizzo dell'area: “La parte di ghiacciaio sulla quale si sviluppano le piste verrà riaperta, ma il documento tiene conto anche delle problematiche che torneranno a verificarsi con il rialzo delle temperature in estate”

TRENTO. L'ultimo allarme dal Veneto era arrivato ieri, quando Marmolada srl (la società che gestisce le funivie sul massiccio) ed il Comune di Rocca Pietore avevano inviato due lettere al Consorzio Dolomiti Superski (che riunisce tutti e 15 i gestori degli impianti di risalita dell'area dolomitica) chiedendo di “assumere ogni azione utile a consentire l'avvio della stagione sciistica e dei lavoratori preparatori sulle piste vista la permanenza dell'interdizione d'accesso all'area del ghiacciaio adottata con ordinanza del Comune di Canazei a seguito della tragedia del 3 luglio scorso” (Qui Articolo). Ora però dalle autorità trentine arriva la conferma: “In arrivo entro questa settimana una nuova ordinanza, nella quale si prevede la riapertura della parte di ghiacciaio sulla quale si sviluppano le piste”.
A dirlo a il Dolomiti è Raffaele De Col, dirigente generale del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna della Pat: il documento relativo alla sicurezza del ghiacciaio (Qui Articolo) è infatti “sostanzialmente chiuso”, nei prossimi 2-3 giorni verrà verificato attentamente dagli uffici comunali di Canazei ed entro la fine di questa settimana verrà adottato il nuovo provvedimento, che prevede come detto, tra le altre cose, l'utilizzo delle aree interessate dal passaggio delle piste. Una notizia che gli impiantisti aspettavano da tempo e che permetterà quindi agli addetti di iniziare a breve i lavori di preparazione sull'area in vista dell'avvio della stagione invernale.
Nel dettaglio il contenuto del nuovo documento sarà presentato nei prossimi giorni, ribadisce De Col, ma quel che è certo è che le valutazioni delle autorità non si sono fermate solamente all'abbassamento delle temperature: “Abbiamo tenuto conto di tutta una serie di fattori, nel corso dell'estate per esempio il ghiacciaio si è modificato, si sono formate nuove spaccature, e l'ordinanza tiene conto di tutto questo. Per quanto riguarda l'utilizzo dell'area in estate, per esempio, abbiamo sicuramente individuato una zona che sulla base delle condizioni di verrà eventualmente chiusa”.












