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| 18 ott 2022 | 08:59

Proteste in Iran, l’atleta iraniana Elnaz Rekabi gareggia senza hijab: ora rischia il carcere

Alle voci di protesta per la morte della 22enne Mahsa Amini si è unita anche la forte climber iraniana Elnaz Rekabi: come atto simbolico, pur consapevole di infrangere la legge della Repubblica islamica dell’Iran, ha deciso di gareggiare senza hijab ai campionati asiatici in Corea del Sud

Proteste in Iran, l’atleta iraniana Elnaz Rekabi gareggia senza hijab: ora rischia il carcere
di Pietro Lacasella

SEUL (Corea del Sud). In Iran proseguono da oltre cinque settimane le proteste per la morte di Mahsa Amini, la 22enne deceduta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale per non aver indossato il velo in modo corretto.

 

Alle voci di protesta si è unita anche la forte climber iraniana Elnaz Rekabi: come atto simbolico, pur consapevole di infrangere la legge della Repubblica islamica dell’Iran, ha deciso di gareggiare senza hijab ai campionati asiatici della Federazione internazionale di arrampicata sportiva a Seul, in Corea del Sud. Al posto del velo ha indossato una fascia nera, dietro alla quale si è raccolta i capelli in una lunga coda.

 

Al giorno d'oggi la parola "cambiamento" vola di bocca in bocca nei salotti televisivi, in politica, così come nelle case e nelle piazze. In molti auspichiamo un cambiamento globale, nella speranza di costruire un mondo più sensibile ed equo. Ciononostante sono in pochi a trovare il coraggio di esporsi in prima persona per cercare di cambiare veramente le cose.

 

Stando a quanto riportato da Iran Human Rights, al momento sarebbero almeno 201 le persone uccise nella repressione delle manifestazioni di protesta (di cui 23 minori). Questi numeri sottolineano la portata del gesto di Elnaz che, disubbidendo consapevolmente alle leggi del suo paese, ha rinnovato la lotta per i diritti delle donne e per un mondo più civile.

 

Secondo IranWire, dopo la gara Elnaz Rekabi sarebbe stata subito trasferita dal Garden Seul Hotel all’ambasciata iraniana della città, dove è attualmente detenuta in attesa di prendere un volo per Teheran. La sua destinazione, comunicano le stesse fonti, sarebbe il carcere di Evin, dove sono detenuti i prigionieri politici del governo iraniano.

 

"Sii il cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo" diceva Mahatma Gandhi. Un'aforisma senza età, che descrive con efficacia l'iniziativa di Elnaz Rekabi e le proteste di migliaia di cittadine iraniane.

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