Siccità, il Lago di Cei è sempre più asciutto: boe poggiate sul fango e l'acqua continua ad arretrare (FOTO)
Il laghetto alpino non si mostra in salute dopo un'estate con pochissime piogge e le precipitazioni che si sono di nuovo quasi azzerate ad ottobre

VILLA LAGARINA. Non è propriamente in forma lo splendido Lago di Cei. Il bellissimo laghetto alpino che si trova a quota 900 metri sopra Villa Lagarina, con vista sullo Stivo, il Cornetto e il Bondone, circondato da faggi secolari e che in questa parte dell'anno si dovrebbe colorare delle tinte dell'autunno riflesse sulle sue tranquille acque, quest'anno assomiglia più a una grande pozza stagnante.

Non piove da settimane, non è piovuto per tutta l'estate e questo, come tanti altri specchi d'acqua, si mostra alle corde. Spiagge lunghissime e larghissime, boe che nemmeno galleggiano più ma sono direttamente appoggiate a terra o sul fango. Il laghetto si è ritirato in pochi punti dove ancora riesce a mantenere l'aspetto di un lago ma intorno la situazione è davvero preoccupante.

Ci sono luoghi che normalmente sarebbero sommersi dall'acqua completamente asciutti dove si può camminare senza trovare tracce d'acqua. Su questa pagina di .

D'altronde lo spiegava chiaramente pochi giorni fa a il Dolomiti Giacomo Poletti, ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige: ''Ormai è da tre settimane che non piove con una certa abbondanza e non si vedono grossi cambiamenti all’orizzonte: a livello di umidità dei suoli siamo tornati vicini alla situazione di quest’estate, con terreni nuovamente asciutti in superficie e portate basse dei corsi d’acqua''.
E dopo un'estate dalle precipitazioni praticamente assenti le piogge in ottobre non hanno superato i 2 millimetri su larga parte del territorio e, sulla base dei modelli previsionali per la prossima settimana, il rischio sul fronte siccità pare essere quello di ‘perdere’ anche il mese di ottobre.
“Fino a sabato prossimo – dice infatti Poletti a il Dolomiti – non pioverà. Qualche goccia potrebbe cadere da domenica ma, come detto, non si prevedono grossi cambiamenti. A questo punto direi che è probabile che ottobre finisca con un livello di precipitazioni molto più basso della media”. In termini numerici, dall’inizio del mese sul territorio provinciale sono caduti in tutto una manciata di millimetri di pioggia in alcune aree: 1-2 millimetri in Valsugana, sui 2 in Val di Non, 3 mm in Rendena e 7 mm in Primiero. Briciole, rispetto alle precipitazioni normali che per ottobre in Trentino si dovrebbero aggirare fra 90 e 160 mm a seconda delle zone.












