Tetto scoperchiato e interni distrutti (LE FOTO): la chiesetta della Grande guerra sull'Adamello danneggiata dalle raffiche di vento
La chiesetta dedicata ai caduti della Grande guerra, situata a poca distanza dal Rifugio Garibaldi ai piedi della parete nord dell'Adamello, in Lombardia, è stata danneggiata a causa del forte vento di questa settimana. Le raffiche hanno divelto il tetto e hanno danneggiato l'interno

EDOLO. "La chiesetta dedicata ai caduti della Grande guerra in Adamello, edificata nel 1917, è stata seriamente danneggiata dal forte vento che ha soffiato in questa settimana", racconta con preoccupazione il gestore del Rifugio Garibaldi all'Adamello, Odoardo Ravizza.

Tetto scoperchiato e interni distrutti: così le fortissime raffiche, "probabilmente arrivate tra domenica e lunedì" hanno ridotto la chiesetta situata a circa 2.500 metri di altitudine, a soli 200 metri dallo storico Rifugio Garibaldi della sezione Cai di Brescia, in Lombardia, ai piedi della parete nord dell'Adamello. Il rifugio, inaugurato nel 1894 e ricostruito nel 1959, fu infatti protagonista delle tristi vicende della Grande guerra.

"Il rifugio attualmente è chiuso, teniamo aperto solo nel periodo estivo - sostiene il gestore - l'altro giorno ci è arrivata una foto impressionante scattata dall'alto, probabilmente da un elicottero. Il tetto era divelto e tutta la copertura è volata via". Sono rimaste in piedi solo le quattro mura in pietra. Danneggiata anche la bussola interna in legno, "probabilmente a causa della caduta di sassi".

Per la chiesetta è stata subito chiesta la messa in sicurezza: "Al suo interno tutto è danneggiato - racconta Ravizza - oggi sono saliti per controllare alcuni addetti di Enel insieme al presidente del Museo della Guerra Bianca di Temù, Walter Belotti, che si occupa di preservare la storicità della zona, per portare via tutti gli oggetti custoditi dentro, come candelabri e quadri, tra cui quello che raffigura la Madonna".

Costruita durante il primo conflitto mondiale, la piccola chiesa possiede da sempre una grande significato storico, così come la zona in cui si trova: "È un luogo simbolo e di grande valore storico soprattutto per gli Alpini - conclude il gestore - dopo il conflitto mondiale è stata dedicata ai caduti e ai reduci di guerra, in un luogo storicamente nevralgico. Il rifugio infatti era un luogo di passaggio da cui partivano tutti i rifornimenti per andare sul ghiacciaio Pian di Neve e sul fronte della Guerra bianca".













