Contenuto sponsorizzato

TFF/recensioni: dalla fascinazione per Cognetti (rispondimi!) ai sassi, le interiora di mucca e il pene di toro di ''A piece of sky'', scaliciamo

Francesca Braito, blogger fan del Festival dopo aver recensito l'evento per anni sulla sua pagina Fb e su ''Grazie per la domanda'' sbarca (anzi, scala) il Dolomiti e ci porta nelle sale di Trento tra calici (il voto massimo sono cinque calci) e curiosità come il ritrovamento di un pomodoro costoluto in Sala 3 al Cinema Modena

Di Francesca Braito - 01 maggio 2022 - 15:56

TRENTO. Buongiorno Ondine e Ondini, questa non è un'esercitazione, le proiezioni sono iniziate, le sale sono buie e pure abbastanza piene, quest'anno non so se riusciamo a organizzare la pizzata dei presenti in sala come l'anno scorso, mi disp.

 

Cosa ho visto ieri? Vado subito a dirvi. I voti sono in calici: il massimo è 5 e il minimo è 0. Porsit.

 

La felicità del lupo, Paolo Cognetti ci racconta le cose al parco di Levico

Chi legge questa pagina con attenzione (ciao zia!) già saprà della mia incapacità di dire dei calici a proposito del Cognetti. Subisco fascinazione (#orecchinosbarazzino) ma la vivo con vivo sospetto. Ieri è stato molto interessante, vorrei dire. Mi sembra di riconoscere nel Paolo un accostarsi alla montagna con la sacralità e il rispetto che le è dovuto, riconoscendo tutti gli strati che la compongono, cogliendo significati in ogni filo d'erba. Mi sembra che sappia anche che per quanto si impegni, si metta a disposizione, si sporga, quello della montagna è un mondo che lo vedrà sempre come ospite. Gradito, ma ospite, straniero. E' così Paolo? Perché questa cosa ce l'ho anche io di me, ne parliamo davanti a una birra, sì? Vuoi? Risp sul mio.

Highlight dell'incontro:

-quel cantuccio maestoso fatto di tronchi che hanno al parco di Levico

-la consegna della spilletta al Paolo Cognetti che mi ha guardata come se avessi due nasi e mi ha detto "la indosserò senz'altro (no)".

-la scoperta che a maggio esce il film tratto da Le otto montagne e i protagonisti sono Borghi e Marinelli call an ambulance per me e la Morgana Zenatti.

 

 

Alpenland

Non so se posso scaliciare in maniera avveduta perché sono entrata con un quarto d'ora di ritardo perché sono inciampata in un aperitivo ma forte dell'essere sempre comunque incompleta (e del fatto che siamo su internet dove tutti possono dire quello che vogliono se con sufficiente sicumera): diamo 4 calici.

 

Documentario 100% inseribile nel filone Antropologia4Dummies di cui sono fan, Alpenland facilmente non vi farà né molto ridere né molto piangere però lo troverete bellissimo lo stesso. Intanto questi signori documentaristi hanno diviso il viaggio in capitoli tra diverse località alpine per cui se una storia vi stufa potete sempre aspettare un momentino e TAC, eccone una nuova (molto importante per noi giovani figli del tiktok che abbiamo lo span di attenzione di uno starnuto).

Questo documentario ha fatto bene il paio con la chiacchierata con Cognetti. Da un lato la montagna narrata e simbolica dall'altra la montagna vissuta, non solo da alpinisti, rifugisti e pastori. 'Chè in montagna, ogni tanto ce lo dimentichiamo abitano pure gli agenti immobiliari, i commessi, i commercialisti e i muratori. Non è che chi vive in montagna passa tutto il tempo a pensare al puro bianco di cime nevose. Ma neanche ha mai la possibilità di dimenticarselo. Ecco, di questo parla il documentario (e di cambiamento climatico a vista d'occhio).

 

A piece of sky: diamo 4 calici.

 

Ho da dirvi che nella Guida Poco Ragionata questo stava nella sezione - consigliabile senza tema di rappresaglie - e ammetto davanti a dio e a Nicola Gozzer che si è fidato che forse dico FORSE un po' di timore lo potevo avere. Vado integrare dicendovi che il film contiene: inquadrature di sassi che superano i 20 secondi di durata, le interiora di una mucca, il rischio di scoprire esattamente come è fatto un pene di un toro (reference: lightsaber). Però, PERO' il film contiene pure: coro alpino misto nella parte del coro greco, una buona dose di realtà, la scena del matrimonio meravigliosa in ogni sua più piccola parte, il modo più esteticamente e acusticamente appagante per spostare delle balle di fieno (siete curiosi, eh? così imparate a non venire) e attenzione attenzione, forse l'unica scena di sesso che a memoria ricordo in una proiezione del TFF (ma vi prego di correggermi se sbaglio).

 

Il momento Bollywood per nessuna ragione

 

Infine, siccome oggi non è una giornata qualsiasi, svolgo del servizio pubblico e vi ricordo di santificare le feste. Al solito in bilico tra il molto serio e il molto faceto riservo in questa giornata un pensiero al signore austriaco che in Alpenland ostinatamente fa fieno su un pendio semi-verticale, ai fabbri di Premana che in controtendenza a tutte le leggi del mercato mantengono aperte le aziende in un paese di duemila anime a mille metri sul livello del mare, al pastore piemontese che ieri dallo schermo ci ha detto una cosa che suonava così: ''quando mi sono messo a fare il pastore non guadagnavo davvero un bel niente però ho pensato che già stiamo sulla terra poco tempo, quei tre quattro giorni vale la pena spenderli facendo una cosa che ci soddisfa". L'ultimo pensiero alla gente che lavora ai documentari, che porta le camere da presa in salita, che nell'incertezza e nella precarietà continua a raccogliere storie e immagini di cui possiamo meravigliarci al cinema, e infine ai volontari e ai lavoratori del TFF che vivono avventure meravigliose quali IL RITROVAMENTO DI UN POMODORO COSTOLUTO IN SALA 3 AL MODENA.

 

E' tutto bellissimo, grazie.

 

Buon Consapevole e ostinato primo maggio.

 

foto e storia del pomodoro costoluto a cura di Werner Sbinz.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 4 luglio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
05 July - 19:56
Il sindaco di Levico, Gianni Beretta: "La comunità è molto provata. E' difficile trovare le parole a fronte di una tragedia enorme, che ci [...]
Cronaca
05 July - 19:37
Le accuse di Debora Campagnaro, sorella di Erica una delle alpiniste disperse dopo la tragedia sulla Marmolada: “Se ci fosse stato un bollettino [...]
Cronaca
05 July - 18:21
Grande il lutto in tutta la comunità per la scomparsa di Filippo Bari, morto sul ghiacciaio della Marmolada: parte anche una raccolta fondi. Il [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato