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| 29 giu 2022 | 13:09

"Una piramide coperta da lamiere": il nuovo rifugio sul Catinaccio scatena polemiche sui social

Fa discutere il nuovo rifugio Santner sul Catinaccio, divenuto una costruzione piramidale a tre piani "coperta da lamiere"

A sinistra, foto di Tommaso Forin. A destra, foto dal gruppo Facebook della Commissione Tutela Ambiente Montano Alto Adige

PASSO SANTNER. La notizia era arrivata lo scorso luglio 2021: il rifugio Santner sul Catinaccio, all’epoca una casetta di legno con 12 posti letto, sarebbe stato demolito per lasciare spazio a un edificio piramidale di tre piani.

Detto, fatto: il progetto, proposto dai proprietari del rifugio (la famiglia Perathoner) e approvato dalla Provincia di Bolzano insieme al Comune di Tires, l'Ufficio Parchi e la Fondazione Dolomiti Unesco è divenuto oggi realtà e a testimoniarlo sono diverse fotografie, scattate da escursionisti, che hanno già iniziato a circolare su Facebook (con tanto di commenti). 

 

Michel Perathoner, il gestore, intervistato lo scorso anno da Il Dolomiti spiegava che tale intervento fosse "necessario" in quanto “il nostro magazzino è molto piccolo e quando c’è brutto tempo non abbiamo abbastanza spazio per accogliere tutti gli escursionisti all’interno per ripararsi. Per questo vogliamo ampliarci” (QUI L’ARTICOLO COMPLETO).

Un progetto di ampliamento che non ha previsto tuttavia la semplice aggiunta di stanze o di un piano all'edificio preesistente ma il rifacimento da zero del rifugio, raso al suolo e trasformato ora in una struttura a forma di tenda alta 3 piani, con 32 posti letto (quasi il triplo rispetto a quelli presenti in precedenza), modificato insieme alla teleferica.

 

Quella caratteristica casetta di legno che si ergeva a 2734 metri di altitudine e che veniva completamente coperta da neve in inverno lascia ora spazio a una costruzione molto più "simile ad un albergo che a un rifugio": "Mi meraviglio dell’Unesco - aveva dichiarato a Il Dolomiti lo scorso luglio Carlo Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige - che di certo in questi anni non ha fatto il bene della montagna". "Fino a ieri non sapevamo niente dell'approvazione del progetto​ del Santner - aveva continuato - Noi del Cai e Alpenverein siamo contrari e stufi di tutto questo lavoro fatto sottobanco". Voci contrariate che si uniscono oggi, a progetto fatto e finito, a quelle di molti escursionisti che hanno pubblicato fotografie sui social mostrando il nuovo rifugio Santner "coperto da lamiere" insieme a commenti colmi di disappunto: "Almeno potevano farla in legno la copertura - dichiara un utente -. Non che cambi molto la schifezza che hanno fatto, ma almeno dava meno impatto visivo all’occhio umano".

 

"Passo Santner, al posto della gloriosa piccola capanna eretta per dare ricovero ad alpinisti e soccorritori - si legge infine sulla pagina Facebook della Commissione Tutela Ambiente Montano Alto Adige (Tam) - il nuovo rifugio, una tenda di cristallo triangolare, struttura avulsa dall'ambiente circostante, con una stazione di arrivo della teleferica che fa pensare di più a quella di una funivia con cabina per trasporto persone che a quella per il semplice rifornimento del rifugio".

 

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