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Arianna Sittoni uccisa da una valanga come lo zio nel 2020. Ferito l'ex gestore del rifugio Pian dei Fiacconi, è riuscito a crearsi una bolla d'aria sotto la neve

L'allarme è stato lanciato ieri pomeriggio attorno alle 16. Guido Trevisan e Arianna Sittoni sono stati travolti da una valanga in Val Orsera, una laterale della Val Campelle, a monte del rifugio Caldenave e a valle della Forcella Ravetta, a una quota di circa 2.100 metri 

Di G.Fin - 25 gennaio 2023 - 08:02
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TRENTO. Un pomeriggio che in pochi attimi si è trasformato in tragedia. E' quella vissuta ieri nel gruppo del Lagorai dove una valanga ha travolto due escursionisti  a  monte del rifugio Caldenave

 

A perdere la vita è stata Arianna Sittoni, 30enne di Pergine, mentre a rimanere ferito è stato Guido Trevisan, l'ex gestore del rifugio Pian dei Fiacconi distrutto da una valanga nel dicembre 2020. (QUI L'ARTICOLO)

 

Già due anni fa la famiglia della giovane Arianna era stata colpita da un tremendo lutto sempre dovuto ad una valanga. Lo zio, Claudio Gadler 64 anni,  era rimasto vittima sulla catena del Lagorai (QUI L'ARTICOLO) dopo un distacco di grandi dimensioni di neve avvenuto a quota 2.200 metri sul monte Fregasoga in  Valfloriana.

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Storie tremende, quelle di Arianna, la sua famiglia e di Guido Trevisan, sconvolte tutte da valanghe. 

 

Sono tantissimi i messaggi di cordoglio che stanno arrivando in queste ore. “Ciao Arianna. La tua passione ti ha indicato la via per la cima più alta che potessi raggiungere” scrive chi conosceva  giovane 30enne innamorata della montagna e con il sogno di diventare guida alpina. In molti si stanno stringendo attorno al dolore che la famiglia Sittoni sta affrontando in queste ore. “Ciao Ary! La neve sei e sarai sempre tu” scrive anche l'amico Daniele Lazzeri. 

 

Guido Trevisan, che gestisce il rifugio Caldenave, nel corso della notte, al termine delle operazioni di soccorso, è stato trasferito in ospedale con dei traumi agli arti inferiori.    

 

LE OPERAZIONI DI RICERCA E SOCCORSO

L'allarme è scattato poco dopo le 16. Guido Trevisan era salito in quota per controllare che tutto fosse in ordine al rifugio e con lui c'era anche Arianna Sittoni. 

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Assieme avevano poi deciso di continuare a salire di quota per un'escursione fino a quando sono stati travolti da una valanga in Val Orsera, una laterale della Val Campelle, a monte del rifugio Caldenave e a valle della Forcella Ravetta, a una quota di circa 2.100 metri. 

 

I due scialpinisti sono stati raggiunti dal Soccorso Alpino dopo che il loro mancato rientro da un'uscita nella zona del rifugio Caldenave era stato denunciato al Numero Unico per le Emergenze 112 intorno alle 16.15 da parte dei familiari.

 

Dopo la chiamata, la Centrale Unica di Trentino Emergenza, con il Coordinatore dell'Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico, ha chiesto l'intervento degli operatori della Stazione Bassa Valsugana e dell'elicottero, che è decollato da Mattarello per effettuare un sorvolo. 

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L'equipaggio è riuscito a individuare in poco tempo dall'alto la valanga e alcune tracce degli scialpinisti.  Il Tecnico di elisoccorso, l'unità cinofila del Soccorso Alpino di turno al nucleo elicotteri e due operatori della Stazione Bassa Valsugana sono stati verricellati sul posto. Le ricerche sono iniziate con Artva e sonda ed hanno individuato sotto la neve Guido Trevisan, che era riuscito a crearsi una bolla d'aria che gli ha consentito di respirare. 

 

L'uomo è stato trovato cosciente, con un possibile trauma all'arto inferiore.

 

La ricerca con Artva ha permesso di trovare anche la seconda scialpinista, Arianna Sittoni, estratta dalla neve in stato incosciente. Per lei purtroppo non c'è stato nulla da fare. Da una prima ricostruzione pare che la valanga, con un fronte di circa 100 metri e una lunghezza di circa 200 metri, fosse caduta diverse ore prima.
 

LE OPERAZIONI COMPLICATE A CAUSA DEL MALTEMPO 

Un peggioramento delle condizioni meteo, con nevicate e scarsa visibilità, non ha permesso all'elicottero di volare in quota per trasferire altri soccorritori e per recuperare a valle l'infortunato e la salma. 

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Mentre sul luogo dell'incidente, i soccorritori hanno scavato una truna per proteggersi dal maltempo, una squadra di circa 20 soccorritori delle Stazioni della Bassa Valsugana, Levico, Tesino e Pergine sono partiti per raggiungere il luogo dell'incidente via terra, anche con il supporto dei vigili del fuoco, per un tratto con quad e motoslitte e poi con gli sci di alpinismo, impiegando oltre due ore. 

 

Una volta sul posto, Trevisan è stato imbarellato e trasportato a valle dai soccorritori in sci d'alpinismo fino al rifugio Carlettini, per essere affidato all'ambulanza, intorno alle 22.30, ed essere trasferito in ospedale. 

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