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Belluno
26 luglio | 16:32

Dalla turista presa dall'attacco di panico prima della ferrata all'escursionista che perde il sentiero e finisce in un canalone: soccorso alpino in azione a più riprese

Continuano gli interventi del soccorso alpino per recuperare o assistere persone che in un modo o nell'altro hanno approcciato la montagna nel modo sbagliato

Dalla turista presa dall'attacco di panico prima della ferrata all'escursionista che perde il sentiero e finisce in un
di Redazione

BELLUNO. Continuano gli interventi del soccorso alpino per persone che, in un modo o nell'altro, risultano essere impreparate a quello che stanno andando a fare. Sull'Alta Via numero 4 una donna è stata presa da un'attacco di panico all'altezza della Ferrata Berti, mentre nella Valle di San Vito una signora ha perso l'orientamento e si è ritrovata incrodata in un canale senza sbocco.

 

Le ferrate, in particolare, si stanno rivelando uno dei luoghi ove nelle ultime settimane si stanno verificando più interventi del soccorso alpino. Approcciate spesso e volentieri in maniera approssimativa e superficiale necessitano, invece, di un certo grado di preparazione e soprattutto della certezza di non soffrire di vertigini.

 

Attorno alle 11.15 la Centrale del Suem è stata allertata per due escursioniste in difficoltà sul Sorapis. Madre e figlia inglesi, di 54 e 25 anni, erano partite dal Rifugio Vandelli dirette al Rifugio San Marco, tratto dell'Alta Via numero 4, dovevano superare la Ferrata Berti. Lungo il sentiero di avvicinamento però, ancora prima dell'attacco, una è stata colta da crisi di panico. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, individuato il punto in cui si trovavano le due turiste, ha sbarcato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri. Il soccorritore le ha quindi aiutate a spostarsi in un punto più agevole per l'imbarco. Issate a bordo, le escursioniste sono state trasportate a Pieve di Cadore.

 

Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo è stata inviata nella Valle di San Vito dove, dopo essere partita dal Rifugio San Marco per raggiungere la foresta di Somadida ad Auronzo, una 59enne romana aveva infatti perso l'orientamento, finendo più in basso rispetto all'itinerario corretto. I soccorritori stanno ancora rientrando, dopo aver recuperato l'escursionista, che si era incrodata in un canale senza sbocco tra il sentiero 226 e il 243, il sentiero Minazio. 

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