Della Bordella e la 19enne Bielli 'aprono' "Madre roccia" sulla Marmolada: "Un itinerario vario e complesso"
Una nuova via alpinistica è nata sulla Marmolada grazie a Matteo Della Bordella, Massimo Faletti, Maurizio Giordani e la 19enne Iris Bielli che hanno liberato tutti i tiri di "Madre roccia" singolarmente. Ecco i dettagli

CANAZEI. Una nuova via alpinistica è nata sulla Marmolada. Matteo Della Bordella e Iris Bielli hanno liberato tutti i tiri di "Madre roccia" singolarmente (per la libera integrale torneranno l'anno prossimo ndr). La via, con uno sviluppo di circa 900 metri, presenta difficoltà di 8b max/7b obbligato: "É stato un gran lavoro di squadra, dove ognuno ha fatto la sua parte, mi sembra ancora un sogno pensare di aver aperto e liberato una via in Marmolada", ha anticipato Della Bordella.
L'itinerario era stato aperto tra fine agosto e i primi giorni di settembre 2023 dallo stesso Della Bordella, Massimo Faletti, Maurizio Giordani e Iris Bielli, durante la seconda settimana di formazione del progetto Cai Eagle Team, che si è tenuta nelle Dolomiti, per l'appunto nella zona della Marmolada.
Iris Bielli è una giovane alpinista di Merate, una dei 15 talenti selezionati per il progetto formativo condotto da Della Bordella, che vede affiancati il Club alpino italiano e il Club alpino accademico italiano: "Legarmi in cordata con Matteo Della Bordella, Maurizio Giordani e Massimo Faletti, e aprire la mia prima via. Quasi faccio ancora fatica a crederci - ha confessato la 19enne -. Il risultato è una via bella e logica, che sale sfruttando i punti deboli di questa sezione di parete".
"Ai primi tiri più strapiombanti e con roccia un po' friabile e dolomitica ma comunque ripulita, seguono placche verticali a buchi con roccia compattissima e spettacolare. Un itinerario nel suo insieme vario nella scalata e continuo nelle difficoltà. Il nome 'madre roccia' è nato dalle emozioni ricevute durante la scalata, dal contatto con la roccia su una parete incredibile. Non capita tutti i giorni di aprire una via sulla Regina delle Dolomiti", ha fatto notare Bielli.
Dichiarazioni alle quali si aggiungono quelle di Matteo Della Bordella: "Fin dall'inizio abbiamo avuto modo di passare ai ragazzi le nozioni sull'apertura di vie dal basso. In fondo, uno degli scopi principali del Cai Eagle Team è quello di fornire gli strumenti e le competenze perché nel prossimo futuro possano immaginare, disegnare e aprire le loro vie. La scelta per l'ascensione è ricaduta su Iris che, con i suoi 19 anni, è la più giovane partecipante al progetto".
L'idea era nata da Maurizio Giordani, che ormai un anno fa aveva proposto a Della Bordella e a Massimo Faletti di tentare l'apertura della via in Marmolada. "Un percorso che già aveva provato un amico di Maurizio, Stefano Righetti, negli anni 90". Tentativo poi abortito a causa delle grandi difficoltà incontrate in parete.
Il primo approccio del team è avvenuto a settembre 2022, utile per comprendere quanto il progetto fosse ambizioso: "Volevamo aprire la via con uno stile che fosse rispettoso della Marmolada, mettendo poche protezioni e mettendo gli spit a mano, quindi senza usare il trapano a batteria - ha proseguito Della Bordella -. Le grandi difficoltà incontrate ci hanno fatto capire che sarebbe stato utile l'aiuto di una terza persona, così ho subito pensato all'Eagle Team, il gruppo di 15 giovani promettenti alpinisti che grazie al Club alpino Italiano hanno l'opportunità di maturare a livello alpinistico coltivando la propria passione ad altissimo livello ambendo magari a trasformarla in una professione".
Una grande impresa, quella portata a casa e una grandissima soddisfazione: "Mi sembra ancora un sogno esserci riusciti", ha concluso Della Bordella con emozione.













